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Tortoreto, vertenza Betafence: nel 2020 utili cresciuti del 20%, nonostante il Covid

Tortoreto. Dalla visione dei bilanci della Betafence Italia emerge un dato addirittura migliore del 2019 per quanto concerne l’utile aziendale.

 

Nell’anno del covid, che poi è stata la giustificazione addotta dai dirigenti per la chiusura del polo produttivo di Tortoreto, invece, emergono fatturati in linea con il 2019 e con una crescita del 20% della ricchezza generata dall’azienda.

Tutti questi indicatori sono emersi durante l’incontro odierno tra i sindacati e la direzione aziendale dello stabilimento di Tortoreto.

I numeri. Al 31 luglio, infatti, il fatturato si è attestato intorno a 20 milioni e quattrocentomila euro, praticamente in linea con i 21 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Quello che è cresciuto di più del 20%, però, è l’EBITDA (l’indicatore che misura la ricchezza generata dell’azienda). A crescere, passando da 1 milione ed ottocentomila euro del 2019 a 2 milioni e duecentomila euro del 2020, è stato il reale guadagno dell’azienda.

“E’ il guadagno che la proprietà della Betafence Italia si è messa in tasca”, commentano in una nota Marco Boccanera di Fim Cisl e Mirco D’Ignazio della Fiom Cgil, “grazie al lavoro dei 155 dipendenti; quella stessa proprietà che vuole chiudere il sito e delocalizzare in Polonia”.

La riunione è stata anche l’occasione per chiedere notizie, alla luce di quanto circolato nei giorni scorsi, sull’eventuale attivazione della cassa integrazione per COVID 19. Da un lato l’azienda ha confermato che sta valutando questa opportunità, dall’altro i segretari di FIM CISL e FIOM CGIL, oltre alla RSU, hanno ribadito la totale contrarietà a questa evenienza: “uno strumento pensato per salvare le aziende messe in difficoltà dalla pandemia non può essere utilizzato da chi aumenta i propri guadagni e sfrutta il Covid per speculare e chiudere aziende in Italia”.

Di questo argomento e dei piani speculativi della Betafence, si tornerà a parlare nella riunione prevista per martedì 1° settembre in videoconferenza con il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza della Sottosegretaria Alessandra Todde. All’incontro, per l’azienda parteciperà l’amministratore delegato del gruppo PRAESIDIAD Dino Koutrouki, ma mancheranno i rappresentati del fondo di investimento Carlyle, proprietario del gruppo e quindi di Betafence, il cui responsabile italiano è Marco De Benedetti.