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Farmaci pericolosi, la guida realizzata da una dottoressa teramana

Realizzata a Teramo la prima guida completa sui farmaci pericolosi.

Francesca De Plato, direttore f.f. della Uoc Farmacia del Mazzini e referente nazionale dell’area scientifico culturale “rischio chimico e biologico” della Sifo (Società italiana farmacia ospedaliera), ha presentato in un convegno a Roma quello che nei fatti è uno strumento utile a tutti i farmacisti e al personale sanitario in genere per gestire il rischio da esposizione a farmaci pericolosi.

Si tratta di una guida, realizzata in italiano e in inglese, che per la prima volta in Italia e in Europa fornisce una tabella completa frutto di un accorpamento di più banche dati esistenti a livello mondiale, con le segnalazioni di allerta provenienti da agenzie regolatorie del farmaco.

Una pubblicazione che spiega come deve essere fatta la valutazione del rischio del singolo principio attivo, considerando sia la tossicità intrinseca, che le modalità di preparazione e somministrazione. In più ci sono anche delle indicazioni e raccomandazioni per l’impiego di misure di protezione.

“Gli antiblastici e alcuni altri farmaci sono pericolosi per l’uomo. È documentato da tempo il rischio di tossicità a breve e lungo termine, di insorgenza di neoplasie, di tossicità riproduttiva e dello sviluppo per gli operatori addetti alla preparazione di alcune classi di farmaci. Negli ospedali infatti vengono allestiti farmaci pericolosi per i quali il processo di manipolazione comporta dei rischi non trascurabili per l’operatore sanitario”, precisa Francesca De Plato, “L’esposizione può avvenire tramite inalazione, assorbimento cutaneo, ingestione o iniezione accidentale e può essere favorita da operazioni di manipolazione che generino aerosol, quali la ricostituzione dei farmaci liofilizzati o la loro diluizione, o da contatto con le superfici e le fiale contaminate. Negli ultimi decenni l’Italia, al pari di altri Paesi, si è dotata di una legislazione atta a prevenire i rischi per gli operatori e per i pazienti ed è nostro obiettivo fornire le più aggiornate conoscenze normative e organizzative per poter lavorare in assoluta sicurezza, affinché i luoghi della cura non diventino essi stessi causa di malattia. L’obiettivo principale della guida è fornire ai professionisti sanitari uno strumento di utilizzo pratico e di facile consultazione per il reperimento di informazioni sulla pericolosità e sulle caratteristiche di tossicità dei farmaci non oncologici. L’obiettivo del lavoro, che il parlamento europeo ha chiesto alla commissione europea di portare avanti, ha la finalità di includere non solo le sostanze chimiche industriali ma anche alcuni farmaci connotati da caratteristiche di tossicità a lungo termine negli allegati alla direttiva 2004/37/CE. L’inclusione di tali farmaci renderebbe obbligatoria l’attuazione delle più alte misure di protezione degli operatori sanitari che li manipolano e che ne sono esposti. Questo mio lavoro va in questa direzione”.