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Chiusura parcheggi ospedale di Teramo: la posizione della Parking Piazza Italia

Teramo. In una nota diffusa in serata da Gianni Tanzi, presidente del Consiglio di amministrazione di Parking Piazza Italia, società che gestisce i parcheggi del Mazzini di Teramo, la stessa società concessionaria spiega la sua posizione. Nell’informativa, la società racconta tutti i passaggi relativi alla vicenda e parla di una brusca interruzione, da parte del nuovo manager, del tavolo di trattativa avviato in precedenza per sanare il contenzioso che si era creato nell’estate del 2013.

 

 

 

La nota

Lo scorso 21 giugno, la Asl di Teramo ha esercitato, in difetto dei presupposti stabiliti nel contratto, la clausola risolutiva espressa, ordinando, con nota del 30 luglio, la restituzione delle aree sulle quali era in corso di costruzione il parcheggio multipiano e la redazione dello stato di consistenza. L’esercizio del potere contrattuale, di avvalersi della clausola risolutiva espressa, in quanto al di fuori delle condizioni previste dal contratto, è stato prontamente contestato da Parking Piazza Italia, che comunque la sollecitato la ricerca di una soluzione negoziale del contenzioso.

Si è aperta così una nuova fase nella quale, in vista di un obiettivo di trovare una soluzione, sono stati congelati gli effetti della clausola risolutiva espressa. Le parti, come si legge nella nota, avrebbero cercato di risolvere gli ostacoli emersi attraverso una rinegoziazione dei termini di natura contrattuale. Le trattative finalizzate ad una ipotesi di transazione della controveria, sono state bruscamente interrotte lo scorso 16 gennaio da parte del manager Paolo Rolleri, riportando tutto il contenzioso alla sua origine, ossia la nota del 21 giugno di interruzione del rapporto contrattuale.

Il contratto si è definitivamente risolto perchè costituisce obbligo della società, e non una sua minaccia, interrompere il servizio.
La proposta formulata dalla società, non è il frutto di una sua determinazione unilaterale, ma costituisce il risultato di lunghe e complesse trattative tra le parti, nella quale vengono recepite in larga parte le proposte ipotizzate dalla Asl.
La richiesta di chiusura immediata dei parcheggi, nell’area circostante l’ospedale, in maniera proporzionale alla struttura aperta e resa fruibile all’utenza, non è il frutto di un capriccio e meno che mai vìola i patti contrattuali, atteso che, se è vero, come dichiarato dal direttore generale Rolleri, che la chiusura di detti posti auto era prevista solo al termine dell’esecuzione dei lavori, non essendo contrattualmente prevista un’attivazione parziale del parcheggio, appare corretto, logico ed equo che, a fronte di una anticipata apertura della struttura, si procedesse ad una riduzione dei posto disponibili in misura proporzionale a quelli attivati.