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Regione nega il commissariamento del Cirsu: tre settimane per evitare la liquidazione

Nessun commissariamento. La Regione chiude le porte al Cirsu al termine di una giornata convulsa che ha visto un susseguirsi di riunioni. Sembra però scongiurato un nuovo blocco della raccolta dei rifiuti, dopo che il Tmb di Casoni aveva comunicato al consorzio la chiusura dei cancelli.

Cirsu non verrà commissariata. Questo il messaggio che l’assessore regionale ai rifiuti Mauro Di Dalmazio ha dato ai sindaci del consorzio, nel corso di una riunione che si è svolta nel pomeriggio negli uffici della Provincia di Teramo. Presenti anche il segretario generale della Regione Enrico Mazzarelli e l’assessore provinciale all’Ambiente Francesco Marcone. Il Cirsu è una spa, e dunque non vi può essere l’ipotesi commissario, ha detto Di Dalmazio ai sindaci. La Regione non potrà, inoltre, accordare un finanziamento al Cirsu per la messa in sicurezza dei suoi impianti. Secondo l’Arta, infatti, Grasciano dovrebbe provvedere al più presto ad effettuare lavori straordinari se non vuole perdere l’autorizzazione regionale. Una spesa imprevista, questa, arrivata alla fine di febbraio e che ha dissestato del tutto le già esangui casse del consorzio.
Insomma, per la Regione il Cirsu se la deve vedere da solo, e qualora non ne fosse capace l’unica strada dovrebbe essere quella della liquidazione. Nelle prossime tre settimane il consorzio dovrà tentare di fare ciò che non è stato fatto in mesi, vale a dire arrivare ad un accordo per la fuoriuscita del socio privato di Sogesa e la stesura di un piano industriale che sappia proiettare una sorta di futuro che ad oggi pare quanto mai incerto. Intanto manca il denaro per tutto: per la chiusura della vecchia discarica, per il revamping degli impianti, per la stessa buonuscita del privato. Pare infine rientrata la paventata chiusura dal 12 marzo dell’impianto di Casoni per i compattatori Cirsu. I sei comuni soci hanno infatti sbloccato i pagamenti di gennaio. Avanti sino alla fine di marzo, dunque, poi chissà.
“Il mio compito era quello di scongiurare il blocco della raccolta e una possibile conseguente emergenza sanitaria – ha detto l’assessore Di Dalmazio – e questo è avvenuto, il resto sono questioni di pertinenza intrasocietaria”.