Sant’Omero, primo parto in acqua all’ospedale Val Vibrata

Sant’Omero. Si chiama Christlee, ha genitori filippini, e senza saperlo è in qualche maniera passata alla storia, appena nata.

 

Si, perchè si tratta del primo parto in acqua che viene effettuato all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. La piccola è venuta alla luce giovedì, nelle nuove vasche da parto, inaugurate nel febbraio del 2015.

 

La madre, alla sua seconda gravidanza, ha dato alla luce la bimba, del peso di 2 kg e 700 grammi, dopo circa due ore di travaglio in acqua. Ad assistere la puerpera, l’equipe diretta del responsabile del reparto, Felice Patacchiola, con le due ostetriche (Giovanna Gotta e Avina Mari) e la ginecologa Laura Di Giacomantonio.

 

La vasca, fino ad ora, era stata utilizzata solo per il travaglio e comunque in maniera sporadica. Ora, invece, l’intero parto è avvenuto in acqua, seguendo un percorso che ha visto il personale in servizio nelle sale parto dell’ospedale di Sant’Omero seguire dei corsi dedicati  mettere in pratica il tutto.  Il parto in acqua, dapprima solo ipotizzato ma in ogni caso programmato, ora è diventato realtà. E rappresenta un ulteriore step finalizzato al benessere della donna durante il parto.

 

Alcune delle situazioni che investono l’ospedale di Sant’Omero, poi sono destinate a migliorare. In primis con l’ampliamento degli spazi destinati alla degenza della mamme in dolce attesa. Poi c’è il problema della carenza di personale, visto che non esiste allo stato attuale una dotazione organica capace di assicurare il parto indolore sulla 24 ore, per la riduzione del personale anestetista.

 

 

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