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Cronaca Pescara

Pescara, edificio storico di via Trieste: sospeso il rischio di demolizione

Pescara. Ha preso il via l’iter per dichiarare ‘di interesse culturale’ l’edificio storico situato in via Trieste, sul quale nei giorni scorsi è intervenuta l’associazione ‘Italia Nostra’ che ne aveva annunciato il rischio di demolizione.

La nota stampa diffusa dall’associazione infatti rilevava tale rischio a seguito della decisione, da parte della Commissione ‘Gestione e territorio’, di accogliere l’osservazione della ditta D’Andrea Eight e quindi declassare il palazzo storico, tutelato dal Piano Regolatore Generale, da zona A2 a zona B2, rendendo così possibile la distruzione dell’edificio.

L’associazione Italia Nostra aveva quindi lanciato un duplice appello, rivolto al Comune e alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio Abruzzo:

“Confidiamo in un tempestivo ripensamento e nell’intervento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Abruzzo che deve a questo punto, ergere inequivocabili difese contro una costante linea di concessioni volte alla sistematica sostituzione dell’antico”.

E il procedimento di dichiarazione della palazzina di via Trieste come ‘edificio d’interesse culturale’ si è messo in moto, come comunicato con una nota stampa da Loredana Scotolati, assessore all’Urbanistica e governo del Territorio:

“In merito all’edificio di via Trieste”, si legge nella nota, “oggetto di un progetto di riqualificazione da parte della ditta D’Andrea che ne è proprietaria e su cui si è appuntata l’attenzione di Italia Nostra, è nostra premura informare che il permesso a costruire rilasciato dagli uffici comunali a seguito di regolare iter, risulta ad oggi sospeso, in quanto da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo ci è giunta la comunicazione dell’inizio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale”.

“Di conseguenza non sarà possibile alcun tipo di intervento fino a che tale iter, che potrebbe portare all’emissione di un vincolo dello stabile, non verrà definito e con esso le modalità della riqualificazione da parte dei titolari del progetto”.

Come specificato nella comunicazione ufficiale che la Soprintendenza ha inoltrato al Comune, si tratta di una palazzina risalente agli anni Trenta del secolo scorso: “Tale tipologia e tali caratteri stilistici costituiscono ormai un elemento residuale di una fondamentale fase evolutiva della Città di Pescara”, si legge nel documento, “che ha già subito notevoli perdite nel recente passato ed è pertanto necessario sottoporre ad un’attenta tutela per il loro valore storico, artistico e testimoniale, costantemente a rischio di perdita”.

A seguito della decisione della Soprintendenza, il Dipartimento della Attività tecniche del Comune ha inoltrato alla ditta D’Andrea Eight il documento in cui si attesta la sospensione dell’istanza che richiedeva il permesso per costruire. “Resta inteso che qualora il Ministero dovesse concludere l’iter amministrativo con l’apposizione del vincolo di tutela diretta sull’immobile”, conclude il documento, “ci vedremo costretti ad avviare la procedura volta all’annullamento in autotutela del permesso di costruire”