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Pescara, querelato dal questore per l’inchiesta sulla multa: archiviazione per giornalista Patricelli

Pescara. “Il riconoscimento del diritto di cronaca quale elemento fondamentale per la formazione della coscienza civica e politica dei cittadini, va nella direzione, a più riprese auspicata dall’ANPI, di dare compiuta attuazione alla Costituzione repubblicana”. Così l’Anpi di Pescara commenta l’archiviazione del procedimento per diffamazione nei confronti del giornalista abruzzese Marco Patricelli, querelato dal questore di Pescara per la vicenda della ‘contravvenzione fantasma’.

 

“Anpi Pescara accoglie favorevolmente il decreto con cui il Giudice per le indagini preliminari ha archiviato il procedimento per diffamazione avviato nei confronti del giornalista Marco Patricelli, reo, secondo l’accusa, di aver pubblicato contra legem nel 2014 gli atti dell’inchiesta denominata ‘contravvenzioni fantasma’ – si legge in una nota – Riaffermando con nettezza il principio posto a tutela del diritto di cronaca, il Gip ha restituito all’intera collettività la prerogativa della libera informazione, costituzionalmente garantita e sulla quale da sempre l’Anpi si ritiene impegnata nella sua difesa perché ineludibile ed imprescindibile elemento della democrazia, ponendo le basi per fermare le pulsioni censorie che, particolarmente nell’ultimo periodo, mortificano la professionalità di chi opera nel campo dell’informazione”.

 

Sulla questione sono intervenuti anche il segretario nazionale e il presidente della Fnsi, sindacato dei giornalisti, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, secondo cui “il decreto con cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma ha archiviato il procedimento per diffamazione nei confronti del collega Marco Patricelli riafferma un principio fondamentale per il diritto di cronaca: è sempre ammessa la critica nei confronti di soggetti istituzionali soprattutto se connessa a presupposti veri”.