Il Venerdì Santo a Chieti è una cosa seria: decine di migliaia di persone riversate in piazza

Sembrava un concerto di una band di fama internazionale, e invece era la processione del Venerdì Santo a Chieti. L’affluenza è stata incredibile, in Piazza San Giustino e nelle strade del centro si sono riversati più di 30.000 fedeli accorsi per assistere ai riti del Venerdì Santo teatino.

A Chieti il Venerdì Santo è una cosa serissima, si festeggia tra riti religiosi e musica in un’atmosfera più unica che rara. Per due anni, a causa del COVID, i fedeli non hanno potuto riversarsi nelle strade del centro e in piazza San Giustino, il luogo principale della celebrazione, da cui tutto parte.

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Quest’anno, invece, che la piazza è stata riaperta i fedeli si sono letteralmente “sfogati” facendo registrare un’affluenza da stadio, con più di 30.000 persone ad assistere alla ritualità della processione del Venerdì Santo di Chieti, una delle tradizioni più antiche d’Abruzzo.

Venerdì Santo a Chieti: tutta la città in raccoglimento

La processione del Venerdì Santo, organizzata dall’arciconfraternita del Sacro monte dei morti, è partita dalla cattedrale di San Giustino, situata nell’omonima piazza, per poi fare il giro delle varie zone della città, con il centro a fare da punto nevralgico delle celebrazioni.

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Il Venerdì Santo a Chieti è un momento di religiosità, spiritualità e raccoglimento per tutti i fedeli che quest’anno hanno riempito le strade e le piazze in una bolgia fatta di preghiera e riflessione intima. Ovviamente, si tratta anche di un giorno di festa, quindi c’è stato spazio anche per la musica. Il maestro Peppino Pezzulo ha diretto i violini, mentre il maestro Loris Medoro i cantori che insieme hanno fatto risuonare le suggestive note del Miserere di Saverio Selecchy.

Il rito più emozionante della processione è stato senza dubbio la processione degli incappucciati appartenenti alle varie confraternite religiose. In questo momento, vengono trasportati i simboli della Passione e morte di Gesù. La processione degli incappucciati è uno dei riti di maggior rilievo delle festività pasquali in Abruzzo.

A Penne, ad esempio, avviene il corteo degli incappucciati che scorta i simboli della Passione di Cristo, come la coperta funebre e la statua del Cristo morto. L’Abruzzo è da sempre una regione in cui si sente fortissimo il richiamo della religione, con eventi di questo tipo che animano tutte le feste comandate. La Pasqua è un momento di aggregazione particolarmente avvertito, cosa confermata dall’affluenza registrata questo Venerdì Santo a Chiesti dove i fedeli riuniti erano più di 30.000.

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