Teramo, punti ristoro ed abbellimenti: parte la riqualificazione del parco fluviale VIDEO

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 17 Giugno 2021 @ 21:17

Il Comune di Teramo stanzierà da subito 600mila per il parco fluviale nell’ambito dello studio di fattibilità tecnico-economica del progetto di valorizzazione del parco.

Un progetto ambizioso, come è stato definito questa mattina da sindaco D’Alberto ed assessori Maranella e Di Bonaventura, che partirà subito con una prima tranche di lavori e proseguirà poi probabilmente con una seconda trance, sempre con mano economica del Comune, il prossimo anno.

Si punterà immediatamente all’installazione di punti ristoro tra Cona e ponte a catena, oltre a bagni pubblici, ma il progetto è di più ampio respiro e prevede tante migliorie per il polmone verde della città.

Presente questa mattina anche l’architetto Serena Sorgi e lo studio Ca.Se Atelier che si occupa del progetto, in collaborazione con lo studio di Architettura del Paesaggio LAR.

Il progetto individua gli interventi da realizzare. L’implementazione di accessi e collegamenti con la città; l’abbattimento delle barriere architettoniche; la tematizzazione dei percorsi; l’individuazione di funzioni caratteristiche; la realizzazione di piccole infrastrutture a servizio delle aree; il recupero delle emergenze architettoniche presenti e la riqualificazione delle realtà sportive ed edilizie in degrado, nonché la risoluzione delle interferenze con le infrastrutture, soprattutto viarie, della città. Prevista anche l’introduzione di una importante segnaletica, tramite elementi che  si ritrovano poi lungo tutto il percorso, determinando un sistema caratterizzato, nella forma e nel colore. A completare il sistema, sono previste piccole strutture costruite con materiali naturali, denominate come “casette”, che lo doteranno dei necessari servizi. In tutto il Parco è previsto il rifacimento della pavimentazione della pista che verrà trasformata in ciclopedonale mediante la realizzazione di un fondo in terra battuta. Tutta la pista sarà illuminata con lampioni fotovoltaici autoalimentati, così da aumentare la sicurezza anche nelle ore notturne, e sarà dotata di un sistema di distribuzione dell’acqua potabile e di idonei cestini portarifiuti.