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Tifosi a muso duro contro il Pescara: pesante contestazione all’aeroporto. Squadra in ritiro-VIDEO

Pescara. Faccia a faccia con i tifosi imbufaliti per il 6-0 incassato dalla Sampdoria. Alcuni sostenitori biancazzurri hanno atteso l’atterraggio del volo che riportava i biancazzurri da Genova per un confronto a muso duro con giocatori e dirigenti. Intanto Sebastiano manda tutti in ritiro.

Più che un faccia a faccia è stato un grugno a grugno. Dopo le 6 reti incassate a Genova, alcuni tifosi hanno voluto urlare alla squadra, floscia e demotivata, tutta la propria indignazione. Lo hanno fatto all’aeroporto ieri sera, all’atterraggio del volo che ha riportato in città Bergodi, i suoi calciatori e i dirigenti. Uno sparuto e agguerrito gruppo di sostenitori, comunque sotto il controllo delle forze dell’ordine, hanno urlato nelle orecchie di Sebastiani, Bergodi e del suo vice Ciarlantini lo sdegno per il mancato onore dimostrato da tutto il Delfino alla maglia biancazzurra. Toni aspri e parole pesanti, come solo un ultras arrabbiato sa proferire, che se inizialmente hanno suscitato la diplomatica reazione del tecnico e del presidente biancazzurri, in pochi secondi hanno fatto sbottare i calciatori. Tra i più determinati a difendersi è stato Blasi, che dopo il confronto acceso con un tifoso si è visto rincorrere dalla piccola folla furiosa.

Gli stessi epiteti e l’invito ad andarsene da Pescara sono stati indirizzati in particolare a Terlizzi da un altro gruppo di ‘indignati’ radunatosi all’esterno dello stadio Adriatico, dove era atteso il pullman che ha riportato i tesserati alle proprie automobile, lasciate all’intero dell’impianto. Anche qui erano state spiegate numerosi unità della Celere, ma dopo l’aggressione verbale alcuni giocatori si sono fatti vivi e hanno accettato il confronto con la tifoseria. Tutti d’accordo, però, che la prestazione di ieri ha segnato uno spartiacque nel prosieguo della stagione. Daniele Sebastiani in primis: “Dobbiamo dare sempre di più per salvarci e non è pensabile entrare in campo con questa leggerezza”, ha detto il presidente ieri nell’immediato post-gara, “Chi non se la sente può andare via, chiedo con onestà ai ragazzi di dircelo”. “Abbiamo fatto errori che non si vedono nemmeno in categorie molto inferiori”, ha detto direttamente dallo stadio di Marassi, “oggi la Samp sembrava il Real Madrid mentre noi abbiamo preso gol che non si prendono nemmeno in terza categoria”, ha commentato annunciando di mandare la squadra in ritiro. Notizia confermata poco dopo dal sito internet del Delfino: la squadra sarà in ritiro nelle Marche da oggi fino al delicato scontro-salvezza di domenica contro il Bologna.

 

Il video contiene un linguaggio a tratti “scurrile”. Se ne sconsiglia la visione o l’audio alle persone particolarmente sensibili.

BLASI SI SCUSA CON I TIFOSI

E dopo il clamore suscitato dal video, che nella giornata di oggi ha totalizzato migliaia e migliaia di visualizzazioni su Youtube e su Facebook, Manuele Blasi affida al sito internet della Pescara Calcio le sue parole di scuse. Pubblichiamo integralmente la sua lettera.

 

Cari tifosi,

ieri sera tornati da Genova in aeroporto ho avuto un diverbio con uno di voi, deluso, come tanti dalla gara contro la Sampdoria. A quel tifoso e agli altri voglio chiedere scusa per aver alzato un po’ la voce nei suoi confronti.

Ma questo è accaduto perché, in quel momento, ero io stesso arrabbiato e amareggiato per la brutta prestazione di cui ci siamo resi protagonisti e poi per non aver onorato la maglia che ho la fortuna di indossare.

Mai mi sognerei di mancare di rispetto a qualcuno, figuriamoci a un tifoso che quotidianamente fa sacrifici per seguire la propria squadra.

Grazie a tutti per il supporto, vi chiedo ancora scusa per il mio comportamento dettato dalla grande delusione per questa sconfitta.

Manuele Blasi