Il Pescara in altalena batte il Monza

Pescara (3-5-1-1) Fiorillo; Balzano (82’ Guth), Bocchetti, Scognamiglio; Bellanova, Memushaj (67’ Crecco), Valdifiori (67’ Fernandes), Omeonga, Jaroszynski; Galano (31’ Maistro); Ceter. In panchina: Alastra, Radaelli, Ventola, Guth, Antei, Belloni, Riccardi, Capone, Vokic, Blanuta. Allenatore: Roberto Breda

Monza (4-3-2-1) Di Gregorio; Donati (73’ Carlos Augusto), Bettella, Scaglia, Sampirisi; Colpani (56’ Barillà), Barberis (63’ Bellusci), Armellino; Frattesi (73’ D’Errico), Machin (55’ Mota); Boateng. In panchina: Lamanna, Sommariva, Lepore, Pirola, Fossati, Rigoni, Marin, Bellusci, Maric. Allenatore: Cristian Brocchi

Reti: 21’ Galano, 25’ e 83’ Bettella, 62’ Ceter (rig), 89’ Bocchetti

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila (Valeriani-Della Croce/Di Martino)

Espulso: Scaglia

Ammoniti: Scaglia, Colpani, Bellanova, Jaroszynski, Boateng, Scognamiglio,

Breda cerca punti nel rush di fine anno per lanciare il suo Pescara, ma all’Adriatico arriva il Monza dalle grandi ambizioni. I biancazzurri si confermano con Ceter e Galano in attacco, Omeonga in mediana, Balzano in difesa con Bocchetti e Scognamiglio. Brocchi risponde con un carico come Kevin Prince Boateng e gli ex Machin e Bettella.

I brianzoli si fanno vedere per la prima volta al 12’: Armellino se ne va da solo per vie centrali e tira dalla distanza, Fiorillo si oppone con il primo tuffo di giornata. Il Pescara resta attendista fino al 20’, quando Galano affonda sulla sinistra, Di Gregorio esce dai pali per fronteggiarlo ma controlla male e l’attaccante adriatico può cercare la porta vuota, ma trova il corpo di Bettella. L’azione si chiude in fallo laterale dal quale nasce il cross di Omeonga, nel mucchio respinge ancora Bettella di testa, Galano è pronto sul dischetto e calcia al volo di sinistro, spiazzando Di Gregorio. 1-0. Il vantaggio dura solo 4 minuti: punizione dai 25 metri di Barberis, Bettella viene lasciato solo in area e può schiacciare di testa direttamente in porta. 1-1. Breda perde Galano per infortunio, sofferto proprio in occasione del goal: entra Maistro alla mezzora. Il Monza cresce, il Delfino non sta a guardare e nel finale di primo tempo cerca gloria con Omeonga, il suo tiro dal limite viene deviato fortuitamente e sfila sopra la traversa.

Ad aprire la seconda parte di gara è Ceter, che prima del 50’ impegna Di Gregorio in girata e poi iene chiuso da Bettella. La terza occasione per lui, al 52’, è quella più ghiotta: traversone di Omeonga e il colombiano riesce a staccarsi dalla difesa per concludere in scivolata, ma la mette malamente al lato di una porta pressoché spalancata. A martello, Ceter un minuto dopo strappa la palla dai piedi di un avversario e si porta al tiro dai 10 metri, sparando fuori. Nel mezzo, anche un colpo di braccio sospetto di Colpano in area, ma l’arbitro lascia correre. Match accesissimo, il Monza si porta al tiro al 54’ con Frattesi che tira addosso a Fiorillo. L’insistenza di Ceter fa jackpot al 60’: controllo di petto e rovesciata in area, Scaglia la blocca con una mano, è doppia ammonizione, espulsione e rigore che lo stesso Ceter trasforma. 2-1. Brocchi tampona l’inferiorità numerica con Bellusci per Barberis, dopo gli innesti di Mota e Barillà. Gli spazi per Ceter, però, diventano così ampissimi e al 65’ Maistro lo lancia in zona rossa, seppur il centravanti non riesca ad agganciare la sfera per la doppietta. A replicare per il Monza, al 71’, è Boateng che si inventa un palleggio spalle alla porta, seguito da una mezza rovesciata che manda la palla a fil di palo, ma sul fondo. Il Pescara si distrae ancora al 76’: punizione dalla trequarti per il Monza, la palla rimbalza senza opposizione, Boateng ancora raccoglie il traversone sul secondo palo e tira, al centro c’è un tap-in ma anche una deviazione difensiva a salvare Fiorillo. I biancorossi vanno in forcing e al 79’ Fiorillo salva tutto: Derrico va al cross dal fondo, Mota controlla e sforbicia dal limite piccolo, il portiere ci mette un’ala angelica, poi sulla ribattuta dal limite di Carlos Augusto è Balzano a salvare sulla linea con un ginocchio. Boateng diventa micidiale all’83’: raccoglie, ancora lasciato solo, una punizione e la prolunga di prima in area dove Bettella è ancora lesto a incornare. 2-2. Pochi minuti al termine ma le emozioni non sono finite e il Pescara torna in vantaggio all’89’: corner, Scognamiglio incorna ma Di Gregorio si tuffa a salvare la base del palo ma Bocchetti trova il riflesso per ribadire da zero metri. 3-2. I 3 minuti di recupero servono solo ad alzare l’adrenalina: il Pescara di Breda trova la sua prima vittoria all’Adriatico.

Una gara ancora ricca di svarioni difensivi per il Delfino, ma anche la gara che ha visto sbloccarsi Galano e Ceter. Un progresso enorme per il Pescara, soprattutto dal punto di vista dell’impegno, una prova maiuscola contro una formazione di ben altro livello: in riva all’Adriatico oggi si può solo festeggiare.