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Sexting, dilaga il sesso via sms e chat su smartphone

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Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 5:33

Il ‘sexting’, cioè lo scambio di messaggini e immagini sessualmente espliciti che desta allarme per la sua diffusione tra i giovani, è una pratica più diffusa di quanto si possa pensare anche tra gli adulti, e non è detto che sia negativa.

È quanto emerge da una ricerca presentata alla 123/ma convention annuale dell’American Psychological Association, secondo cui negli Stati Uniti otto persone su 10 inviano e ricevono messaggi osé.

L’indagine ha preso in esame 870 uomini e donne tra i 18 e gli 82 anni per “capire che ruolo gioca il sexting nelle attuali relazioni romantiche e sessuali, viste le possibili implicazioni sia positive che negative per la salute sessuale”, ha spiegato Emily Stasko della Drexel University. L’88% degli intervistati ha ammesso di aver ricevuto messaggi espliciti nell’ultimo anno, l’82% di averli inviati. Al 75% è capitato all’interno di una relazione stabile, mentre al 43% in un rapporto occasionale.

I ricercatori hanno scoperto che più alti livelli di sexting sono collegati a un maggior livello di soddisfazione sia sessuale, sia del rapporto di coppia. Chi è più incline a mandare questi messaggi, li considera come una pratica divertente e spensierata.

Il sexting, ha osservato Stasko, ha ricevuto un’attenzione crescente come attività pericolosa, associata a numerosi altri comportamenti sessuali a rischio come il sesso non protetto, e a conseguenze negative per la salute quali le malattie trasmesse sessualmente. Tuttavia questo punto di vista, ha evidenziato l’autrice della ricerca, non riesce a dar conto degli effetti potenzialmente positivi di una comunicazione sessuale aperta con il partner.

Il termine sexting, crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS[1][2]) è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti e/o immagini inerenti al sesso, principalmente tramite telefono cellulare, ma anche tramite altri mezzi informatici[3].

CHE COS’E’ IL SEXTING

Il termine sexting, crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS) è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti e/o immagini inerenti al sesso, principalmente tramite telefono cellulare, ma anche tramite altri mezzi informatici.

Il sexting, divenuto una vera e propria moda fra i giovani, consiste principalmente nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il telefono cellulare, o nella pubblicazione tramite via telematica, come chat, social network e internet in generale, oppure nell’invio di semplici MMS. Tali immagini, anche se inviate a una stretta cerchia di persone, spesso si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi alla persona ritratta nei supporti foto e video.

Negli USA, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting è una pratica molto diffusa: secondo un sondaggio, infatti, lo pratica il 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni. Secondo una ricerca inglese, hanno avuto a che fare con il fenomeno, nel Paese, più di un terzo dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.

Il fenomeno del sexting ha iniziato a diffondersi anche in Italia: dall’Indagine nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza[6] condotta nel 2011 da Telefono Azzurro ed Eurispes su un campione di 1.496 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, emerge che circa un ragazzo su dieci (10,2%) ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale con il cellulare, mentre il 6,7% ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti, o altre persone, anche sconosciute. Dall’indagine nazionale emerge inoltre che il fenomeno del sexting interessa sia maschi che femmine, seppur con qualche differenza: sono prevalentemente i maschi a inviare sms o mms a sfondo sessuale (contro il 3,6% delle femmine), e a riceverli (15,5% contro il 7,1% delle femmine). Al crescere dell’età, prevedibilmente, aumenta l’interesse dei giovani per il sesso e questo si riflette anche nella pratica del sexting: l’8,1% del ragazzi di 16-18 anni ha inviato un sms o mms a sfondo sessuale, contro il 5,6% dei ragazzi di 12-15 anni. Analoghe considerazioni valgono per la ricezione di sms o mms a sfondo sessuale: il 7,3% dei ragazzi di 12-15 ne ha ricevuto almeno uno, contro il 14,9% dei ragazzi di 16-18 anni. In diversi casi, l’invio e la pubblicazione on line di tali materiali è legata ad atti di bullismo e mira a ferire il protagonista delle immagini stesse. I ragazzi, inoltre, non sembrano essere consapevoli di scambiare materiale pedopornografico, che può arrivare nelle mani sbagliate, anche in questo caso con gravi conseguenze emotive per i protagonisti delle immagini e dei video, favorendo fenomeni come l’adescamento on line.

Il sexting, in alcuni casi, è accompagnato dalla microprostituzione. Alle volte, infatti, le foto e i video osé servono come presentazione ai clienti che possono disporre, oltre alle immagini, anche prestazioni sessuali vere e proprie. L’ambiente in cui si svolgono tali incontri è nella stragrande maggioranza dei casi la scuola.

Considerando i rischi della Rete in cui bambini e adolescenti si possono imbattere, il network europeo INSAFE, che promuove la sicurezza e l’utilizzo responsabile di internet e cellulari da parte dei minori, promuove ogni anno nel mese di febbraio il Safer Internet Day. Tra le varie associazioni che si occupano di diffondere una presa di consapevolezza sui rischi delle nuove tecnologie per bambini e ragazzi, in Italia Telefono Azzurro è impegnato nella promozione di un uso sicuro di Internet e cellulari nelle scuole, e partecipa al Safer Internet Day con varie iniziative.

Per diffondere una cultura della sicurezza in rete, un ruolo centrale è svolto dalla sensibilizzazione delle figure educative (in primo luogo genitori e insegnanti) e dei ragazzi stessi a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Per questo sono disponibili consigli per i genitori, che si trovano ad affrontare nuove problematiche nell’educazione dei loro figli, legate all’utilizzo delle nuove tecnologie; consigli per gli insegnanti, che aiutino i docenti a indirizzare gli alunni verso un utilizzo consapevole di Internet, e consigli per i ragazzi, per navigare in sicurezza.

A questo proposito, l’organizzazione Save the Children, insieme alla Commissione europea, promuove ogni anno una campagna denominata “Posta con la testa”, al fine di sensibilizzare i più giovani su questo argomento, al fine di renderli consapevoli dei rischi legati alla pubblicazione di immagini che dovrebbero rimanere private.

Sia Telefono Azzurro, sia Save the Children fanno parte di INHOPE, l’associazione internazionale che promuove la cooperazione tra le hotlines del mondo, la cui mission è la protezione dei giovani dagli usi illegali e dannosi del web e la lotta alla pedopornografia su Internet.

Il fenomeno del sexting giunge spesso alla ribalta mediatica per casi di cronaca eclatanti. Celebre è il caso di Vanessa Hudgens, di cui è circolata una foto che la ritrae completamente nuda. Anche Chiara Fantoni, Miss Modena 2008, fu scartata nelle selezioni di Miss Italia poiché apparsa in foto in pose sconvenienti.
Nel 2009, un giudice della Pennsylvania ha respinto l’accusa di pedopornografia per tre ragazze che avevano compiuto sexting. Nell’opinione pubblica è aperto un dibattito su questo fenomeno.

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