Sanità privata: verso lo sciopero. Appello alla politica abruzzese

“Vi chiediamo di non voltarvi dall’altra parte! Siamo convinti che la richiesta di rinnovo del contratto dopo 14 anni non possa che trovare solidarietà, concreta e fattiva, da parte di chi amministra la cosa pubblica.”

 

Così  Paola Puglielli, Vincenzo Mennucci, Giuseppe De Angelis   – segretari generali di Fp Cgil Abruzzo Molise, Cisl Fp Abruzzo Molise e Uil Fpl Abruzzo – si rivolgono alla politica abruzzese sollecitando una presa di posizione in merito alla mancata ratifica dell’accordo del 10 giugno scorso di rinnovo del Ccnl Sanità privata.

“Un atto inqualificabile e mai visto in precedenza ,“attaccano i segretari regionali di categoria, “Per questo siamo conviti che le rivendicazioni qui in argomento siano meritevoli di attenzione e sostegno anche da parte della politica in generale e nello specifico   da   parte   di   chi   intrattiene,   per   ovvie   ragioni   istituzionali,   una   stretta interlocuzione con le associazioni imprenditoriali della sanità privata definendo, per espressa previsione legislativa, il sistema delle regole degli accreditamenti”.

“Chi è pagato per fare servizio pubblico deve essere in regola con le leggi e con i rinnovi di contratto e deve rispettare il diritto dei lavoratori al sacrosanto aumento salariale e alle tutele”, proseguono. “Per questo sollecitiamo quanto già richiesto alla Regione Abruzzo perché intervenga immediatamente sugli accreditamenti. Chi non rispetta le regole e il valore del lavoro deve essere fuori dal Sistema sanitario regionale.”

“E   intanto   la   mobilitazione   delle   lavoratrici   e   dei   lavoratori   della   sanità   privata prosegue e dopo assemblee, presidi e volantinaggi, il 16 settembre sarà Sciopero nazionale con manifestazione regionale”