“Inutile ricordare – proseguono – che la maggior parte delle palazzine appartenenti all’Ater ha problemi legati al degrado e all’incuria in quanto lasciate all’abbandono. E se a Colletterrato il problema è legato alle pertinenza delle case terremotate, nel resto della provincia gli inquilini riscontrano infiltrazioni e muffa, infissi datati, termosifoni obsoleti, impianti elettrici postbellici, bagni fatiscenti e terrazzi sull’orlo del crollo come a Via Longo. A questo scenario di disinteresse si aggiunge la mancata progettualità di nuove costruzioni di alloggi popolari”.
E concludono: “Concludiamo col chiedere al centro destra e al centro sinistra di assumersi le proprie responsabilità e di utilizzare con serietà lo strumento dell’osservatorio sul diritto all’abitare, promosso da noi del Centro Politico Santacroce e Asia uUsb che da tempo non viene più convocato”.