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Teramo, Italia Viva: “Sconcertante immobilismo del Comune sul sociale”

“È sconcertante l’immobilismo nel quale giace il Comune di Teramo – e in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali – con riferimento alla totale inerzia dell’Amministrazione nel dare seguito alle mozioni consiliari approvate dall’Assise Civica”. A dirlo il consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Luzii.

“Risale infatti al 30 settembre 2019, cioè a dire a 18 mesi or sono, l’approvazione da parte del Consiglio comunale della mozione presentata dal sottoscritto e relativa all’implementazione della normativa sul reddito di cittadinanza, per il tramite della individuazione delle esigenze del territorio e delle specifiche attività a cui destinare i percettori di tale reddito, conseguentemente procedendo alla redazione dei progetti ai quali adibire i soggetti in parola, onde poter perseguire la maggiore utilità collettiva per lo sviluppo della città. Spiace dover stigmatizzare quanto risposto dall’Assessore Ilaria De Sanctis a mia specifica interrogazione, perchè una simile ammissione di incompetenza, di negligenza e di neghittosità è un sintomo evidente del declino dell’intera comunità. Dopo un lunghissimo anno e mezzo nel quale i cittadini hanno dovuto pagare 40.500 euro solo per lo stipendio del nuovo assessore De Sanctis, l’esito del costoso allargamento della Giunta Comunale è nella palese e dichiarata incapacità di redigere (o anche solo di copiare dagli altri numerosi comuni della Provincia che hanno già da tempo provveduto) i Progetti di Utilità Collettiva che sono necessari per offrire importanti servizi alla collettività”.

E ancora: “Oltre allo stipendio elargito infruttuosamente all’Assessore De Sanctis, quantomeno da 18 mesi – e cioè da quando la mia mozione fu approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 30.09.2019 – la Giunta comunale è completamente inerte, avendo causato la perdita di migliaia di ore di lavoro che i percettori del Reddito di Cittadinanza avrebbero dovuto prestare per legge al proprio Comune di residenza. Un anno e mezzo nel quale numerosi Comuni della Provincia di Teramo, pur essendo partiti tardivamente rispetto al Comune Capoluogo, hanno proceduto alla redazione dei PUC e alla loro realizzazione, offrendo prospettive di sviluppo ai propri cittadini che i residenti teramani purtroppo non hanno potuto apprezzare (e non si sa per quanto tempo ancora dovranno privarsene)”.