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Ruzzo Reti, Lega: “Assenza Teramo fa male alla città”

“Quanto accaduto nell’occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione della Ruzzo Reti spa rappresenta la fotografia esatta della marginalità anzi della vera e propria emarginazione politica ed istituzionale della città di Teramo ad opera del sindaco uscente”.

Cosi in una nota la coordinatrice cittadina della Lega Teramo, Arianna Fasulo.

“In questi anni Gianguido D’Alberto, chiaramente mosso esclusivamente da un pregiudizio personale, non ha mai saputo costruire un’interlocuzione con l’azienda pubblica che gestisce il ciclo integrato dell’acqua ma al contrario l’ha avversata con ricorsi al TAR e al tribunale delle imprese, sempre uscendo sconfitto con spese ingenti a carico dei cittadini, e con numerosi interventi pubblici tesi a screditare l’azienda, i suoi vertici ed il personale che ci lavora. Ha più volte sviluppato una narrazione in contrasto con una realtà che è virtuosa e che ha visto negli ultimi anni una riduzione delle spese per il personale, una riduzione della tariffa, un significativo aumento degli investimenti ed un bilancio in attivo”.

E ancora: “È giunto, infine, a fare un appello, due giorni or sono, affinché i sindaci della Provincia sbalzassero di sella il consiglio di amministrazione e si aprisse un dibattito nel merito della gestione. A questo appello non hanno risposto 34 sui 36 sindaci soci, i quali invece hanno approvato il bilancio e confermato il consiglio di amministrazione per i prossimi 3 anni. Gianguido D’Alberto non si è nemmeno presentato in assemblea, tradendo la sua stessa richiesta di aprire un dibattito sui contenuti, ed è riuscito a convogliare sulla sua posizione un solo sindaco sui 36 componenti del Ruzzo. Valutino i cittadini se è accettabile continuare ad avere un sindaco che assume posizioni così oltranziste, così strumentali e personalistiche, che isolano ed emarginano non tanto la sua persona, quanto la città di Teramo dall’intero contesto provinciale”.