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Politica Teramo

Roseto, ciclabile Voltarrosto-Via Piave: centinaia di firme contro i lavori

Roseto. Presentata dalla Capogruppo consiliare di LeU, Rosaria Ciancaione, la mozione per bloccare i lavori della pista ciclabile da Voltarrosto su via Piave.

In proposito si è costituito il Comitato “Tutti in Via Piave” che in poche ore ha raccolto centinaia di firme che la prossima settimana saranno depositate in Comune con la richiesta di un incontro urgente con il Sindaco Di Girolamo e l’amministrazione comunale.

“Siamo certamente favorevoli alla realizzazione di piste ciclabili”, esordisce la capogruppo, “che elevano e qualificano la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini in ogni realtà ma come tutte le cose vanno pensate e realizzate usando il buon senso.

Abbiamo, infatti, cercato di analizzare bene insieme con i componenti del Comitato la situazione verificando alternative anche più rispondenti alle esigenze della Città rispetto all’utilizzo del finanziamento di 130 mila euro destinato alle piste ciclabili.

Il finanziamento riteniamo possa essere meglio utilizzato per completare la pista ciclabile sulla Nazionale, sempre nella zona Sud, che ad oggi è ferma all’altezza di Globo.

In questo modo un’opera pubblica iniziata tanti anni fa, nata in particolare per dare una risposta ai lavoratori della Rolli-Salpa, costretti a passare con la bicicletta sulla strada con un pericolo enorme oppure ad andare in macchina con forti criticità legate ai pochi spazi di parcheggio che oggi si allargano sui marciapiedi, si completerebbe, consentendo di raggiungere il luogo di lavoro in sicurezza.

Questo tratto, inoltre, consentirebbe di arrivare in bicicletta a Santa Petronilla, che a differenza della salita di Viale Europa presenta un percorso in pianura e che si ricongiunge a Voltarrosto e a Campo a Mare.

“Abbiamo lavorato con la Consigliera”, interviene la Presidente del Comitato ‘Tutti in Via Piave’, Berardina Prosperi, “verificando in particolare i vari aspetti legati alla realizzazione di questo tracciato che parte da Voltarrosto, dedicato al transito delle biciclette che, di fatto, andrà a rendere ancora più pericolosa una viabilità di per sé già molto problematica, almeno su determinati tratti, a prescindere dal fatto che per salire da via Piave verso viale Europa solo chi ha la fortuna e la possibilità di avere una bicicletta elettrica potrà pensare si usufruirne, a meno di non essere atleticamente ben allenati, visto che in alcuni tratti la pendenza sfiora il 10%”.

Non dimentichiamoci che chi utilizza la bici come mezzo di spostamento quotidiano deve farlo innanzitutto in sicurezza, in percorsi veloci ed efficienti con spazi a disposizione adeguati, a prescindere dai requisiti minimi stabiliti dalla normativa che, sappiamo, sono minimi, non ottimali”.

Pensare di stravolgere un così ampio tratto della viabilità nella zona sud di Roseto senza avere un minimo di riguardo verso chi abita quella zona, con un adeguato confronto, con la necessaria informazione, lascia davvero senza parole, a prescindere dallo sforzo tecnico compiuto da parte del giovane ingegnere Emiliano Aloisi su incarico dell’amministrazione comunale.

I tratti interessati al tracciato dedicato alla ciclabile partono da Via Spagna di Voltarrosto, costeggiando e passando davanti alla scuola, proseguono verso Viale Europa, passano davanti al cimitero, quindi, attraversano un tratto pericolosissimo sull’intersezione di Via Tronto, scenario già di incidenti nel recente passato, purtroppo anche mortali, nonostante a senso unico. Quindi, arrivano su Via Piave, una strada stretta e congestionata da un grosso traffico veicolare, su Via Manzoni , Via Mezzopreti, Via Marche.

Addirittura, tra i vari sensi unici che andranno a stravolgere, appunto, la viabilità in tutta questa amplissima zona, c’è quello veicolare di Via Marche, che potrà essere percorsa solo dal est verso ovest, rendendo addirittura indisponibile anche ai mezzi di emergenza il transito nel sottopassaggio che va dalla Nazionale verso il mare.

Quel sottopassaggio, costruito dopo una lotta durata anni con le Ferrovie dello Stato, frutto di tanto lavoro e confronto con cittadini della zona, non dimentichiamoci che si pone in zona più centrale, strategica, rispetto a quelli di Via Emilia a nord e di Piazza Olimpia a sud e rappresenta l’accesso al mare, in particolare, per i mezzi di soccorso.

Per non parlare di Via Mezzopreti, ad ovest della Nazionale, piena di negozi, con l’importante Centro di riabilitazione Santo Stefano, con il Centro per l’Impiego, una zona davvero critica con una viabilità tutta da studiare in modo approfondito e con il concorso da parte dei cittadini, non con soluzioni improvvisate e calate dall’alto senza confronto alcuno.

“Con la mozione” , conclude Ciancaione, “si aprirà il dibattito in Consiglio su questi delicati aspetti, per dare risposte condivise ai cittadini e per porre fine a soluzioni che nulla hanno a che vedere con la buona amministrazione”.