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Ponte Nereto-Sant’Omero: polemica Pd-Fratelli d’Italia

Sant’Omero. E’ una polemica politica ed elettorale quella che corre tra Sant’Omero e Nereto e che investe il ponte che collega le Piane di Sant’Omero alla zona delle case popolari di Nereto.

Polemica innescata da una nota del Pd di Sant’Omero e che ha prodotto una reazione da parte dei circoli della Val Vibrata di Fratelli d’Italia.

Il Pd. Sono passati 12 anni dall’alluvione del 2011, ma restano ancora alcune ferite aperte e tra queste il ponte che collega le Piane di Sant’Omero alla zona delle case popolari di Nereto. Sono crollati gli argini del Vibrata e dunque la competenza è regionale.
Da tempo si parlava di un studio della Regione e qualche anno fa abbiamo appreso l’annuncio di un intervento da oltre 800mila euro da un comunicato stampa congiunto DAnnuntiis-Laurenzi.

Nonostante l’opera di rifacimento del ponte e di manutenzione stradale riguardi principalmente il territorio santomerese, la funzione di stazione appaltante è stata assegnata al Comune di Nereto verosimilmente per appartenenza politica, visto che il sottosegretario Umberto DAnnuntiis e il sindaco Daniele Laurenzi sono entrambi in quota Fratelli d’Italia.
Ma noi non abbiamo nulla da polemizzare su questo, l’importante è che l’opera si faccia.

È evidente che questa non è una priorità per il sindaco di Nereto. Lo dimostrano i diversi anni già trascorsi da quell’annuncio.
Del resto l’amministrazione Laurenzi non ha dimostrato di essere particolarmente efficiente in questi 5 anni.
Se da un lato a Sant’Omero l’amministrazione Luzii è riuscita a fare 5 interventi scolastici (1 nuova costruzione, 3 ristrutturazioni, 1 ampliamento) entro il suo primo mandato; a Nereto l’amministrazione Laurenzi è riuscita a ristrutturare 1 sola scuola.
Figuriamoci completare i lavori di un’opera che interessa una zona nella quale la quasi totalità delle abitazioni si trova sulla sponda santomerese e la manutenzione stradale coinvolge soprattutto il territorio di Sant’Omero con l’asfaltatura della strada sterrata di via Torquato alla Vibrata.
E dunque, preso atto che la scelta di assegnare il finanziamento a Nereto non è stata così lungimirante, a che punto siamo?
Proclami a parte, i lavori sono stati assegnati?
Quando si faranno?
È possibile visionare il progetto?
Sono state rispettate le indicazioni che prevedevano il totale rifacimento stradale della strada sterrata fino all’incrocio con Via Piane alla Ruenia?

La replica. Si mostra alquanto patetico l’intervento  del PD di Sant’Omero in merito al ponte ai confini con Nereto chiuso ormai da 12 anni .
E’ paradossale che chi governa il comune di Sant’Omero da 9 anni ( il PD) e chi ha governato la regione per 5 anni ( lo stesso PD) si interessi strumentalmente del problema senza aver fatto o immaginato nulla in merito e ponga quesiti già risolti.
• Si , l’intervento e’ stato finanziato dalla regione Abruzzo grazie all’attività del sindaco Daniele  Laurenzi (di Nereto e non di Sant’Omero per chi non lo sapesse) e all’interessamento del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis.
• Si, i lavori sono stati appaltati alla ditta Costram , oltretutto di Sant’Omero, ed inizieranno nei prossimi giorni.
• Così come è vero che chi chiede notizie, senza aver mosso un dito in 9 anni, dovrebbe sapere che che tra i due comuni e’ stato sottoscritto un protocollo per le procedure amministrative da effettuare.
Quanto sopra per definire meriti ed incapacità sulla questione ponte.
Per quanto riguarda, invece, il puerile tentativo di influenzare la campagna elettorale del comune di Nereto, ricordiamo al PD di Sant’Omero che i 5 anni di amministrazione Laurenzi saranno giudicati tra 10 giorni dai cittadini di Nereto e non da un circolo locale di un partito che dovrebbe occuparsi di far uscire Sant’Omero dal buio in cui è piombato in questi anni.
Infine si ricorda, ad un partito che si chiama democratico, che il sottosegretario Umberto D’Annuntiis e il Sindaco Daniele Laurenzi sono stati eletti dai cittadini e non nominati in quota, ma comprendendo il livello dell’interlocutore concediamo questa ulteriore inesattezza.