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Politica Teramo

Campagna elettorale del Ministro Bussetti nella scuola di Giulianova: esposto al Prefetto

Giulianova. Dalla segnalazione alla segnalazione formale al Prefetto di Teramo per la violazione della normativa sulla propaganda elettorale.

 

Non si placano le polemiche sulla visita del Ministro Marco Bussetti nell’Istituto Cerulli-Crocetti di Giulianova nella giornata di mercoledì 6 febbraio. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sollevate dall’ex consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Mirko Rossi, arriva l’esposto al Prefetto, al Corecom Abruzzo e al Dirigente dell’Istituto, Luigi Valentini.

E’ proprio Rossi a scriverlo, spiegando che “la campagna elettorale deve rimanere fuori dalla scuola”.

“Come volevasi dimostrare: il Ministro della Pubblica Istruzione Bussetti – spiega il consigliere moscianese – sarà domani in Abruzzo per la campagna elettorale delle elezioni regionali. Così si evince dalla pagina Facebook della Lega Abruzzo. Fin qui nulla di strano se non fosse che l’ultimo incontro di giornata è fissato alle ore 20 a Giulianova, presso l’Istituto Alberghiero I.I.S.” V. Crocetti – V. Cerulli” Giulianova. Motivando la visita con l’inaugurazione di nuovi laboratori per la didattica (realizzati dalla Provincia Di Teramo) terrà un incontro pubblico inserito nelle iniziative della campagna elettorale all’interno della scuola!”

“Solo cinque anni fa – aggiunge – nel 2014, Salvini blaterava di ‘Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord’per evitare di rubare posti di lavoro al Nord. E’ squallido che si usi la scuola pubblica per fare campagna elettorale: fermatevi almeno davanti all’educazione dei vostri figli I ‘barbari sognanti’ (cit. Maroni) non si fermano davanti a nulla. Per questo motivo ho inoltrato questa sera una segnalazione formale al Prefetto di Teramo, al Corecom e al Dirigente Scolastico dell’Istituto: il comizio del Ministro leghista non deve tenersi dentro una scuola pubblica”.

“Non coinvolgere la scuola dei vostri figli nella campagna elettorale”, conlude Rossi.