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Sant’Omero, Luzii alla Candelori: con una sanzione inferiore le condizioni sarebbero state diverse

Sant’Omero. Il dissesto poteva essere evitato? Un vero e proprio autogol.
Andrea Luzii, sindaco di Sant’Omero, replica alle esternazioni di Alessandra Candelori, capogruppo di opposizione, sulla note vicende finanziarie che investono le casse comunali.
“Siamo lieti che la Candelori”, sottolinea Luzii, “la quale ha affermato che il dissesto poteva essere evitato alla luce della modifica normativa dell’11 novembre 2014, (che riduce la sanzione per la violazione al patto di stabilità da
991.000,00 a 127.000,00), dopo sei mesi ha finalmente capito che il dissesto dell’ente è stato causato dallo
sforamento del patto di stabilità nell’anno 2013, noi lo ripetiamo da maggio.
Siamo convinti come ormai affermiamo da mesi che con una sanzione inferiore le condizioni sarebbero state
diverse, oggi tuttavia costatiamo con soddisfazione che finalmente ne prende coscienza anche il capogruppo
di minoranza, ammettendo di fatto con la sua dichiarazione tutte le proprie responsabilità. Sarà forse anche
a causa di questi “ritardi” che i cittadini a maggio 2014 hanno deciso di puntare su un gruppo nuovo di
amministratori e non riaffidare il paese in mano a chi lo ha di fatto affossato”.
La questione, ovviamente, investe anche la tempistica del provvedimento di dissesto. A poco più di un mese dalla dichiarazione, in consiglio di dissesto finanziario (con tutte le conseguenze del caso), infatti è interventa la modifica normativa, che di fatto ha ridotto le sanzioni a carico dell’ente.

“Ancora oggi”, prosegue il sindaco, “sfugge alla Candelori che i termini di approvazione del bilancio previsionale
scadevano il 30 settembre 2014 data in cui la sanzione era ancora di 991mila euro e l’attuale gruppo di
maggioranza ha atteso il 14 ottobre, quindi ben oltre i termini e sotto diffida del Prefetto per ratificare il
dissesto dell’ente, non avendo avuto nessun’altra possibilità.
Speriamo comunque che la vicenda possa considerarsi definitivamente chiusa; non replico inoltre a chi, e mi
riferisco al gruppo di minoranza, oggi affronta questioni di etica, di morale e parla di interessi per i cittadini,
avendo avuto 5 anni per interessarsi di questo con i risultati che oggi paghiamo tutti noi.
Crediamo inoltre che la Candelori e il suo gruppo, nonostante la giovane età, esprimano oggi l’esempio
peggiore di politica, che trova le sue origini in logiche politico comportamentali di un’altra epoca, è
sicuramente facile e gratuito oggi per la stessa pubblicizzare diritti e benefici ad oltranza, tanto poi non
saranno loro a dover fare i conti con il dissesto.
Ricordiamo che il gruppo di minoranza non si è votato il proprio bilancio, ne ha o ha mai avuto soluzioni
reali ai problemi della nostra comunità, solo fumo negli occhi, come nel loro stile. Alla luce della situazione
attuale il silenzio, a nostro avviso, sarebbe un comportamento più decoroso.
Cogliamo infine l’occasione per invitare a nome di tutto il gruppo di maggioranza la capogruppo di
minoranza a smetterla con la sua improduttiva quanto sterile posizione contraria ad oltranza dentro e fuori
dall’aula consiliare, e ad iniziare a dare un vero contributo per la risoluzione dei problemi del paese. Oggi la
priorità, infatti, sono i nostri cittadini
Speriamo di non dover aspettare altri sei mesi per avere una risposta a questa richiesta”