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Convegno sulla ludopatia a Giulianova e appello all’amministrazione: incentivare chi rinuncia alle slot machine

Giulianova. La ludopatia (dipendenza da gioco), fenomeno inquietante e purtroppo sempre più diffuso, è prodotto dal proliferare di svariate forme di gioco d’azzardo legalizzato. Si tratta di un enorme paradosso/contraddizione, tipica del nostro tempo in cui la confusione sembra prevalere sul senso comune.

 

“La politica non può rimanere indifferente – dichiara Progresso Giuliese – di fronte a tali fenomeni. A tutti i livelli bisogna favorire azioni di contrasto. Ma bisogna anche far crescere dal basso una sensibilità “no-slot”. Per questo abbiamo invitato l’assessore Paolo Gatti,  la Presidente V Commissione Verì  e l’avvocato Luciano Quercia ad illustrare la Legge sull’argomento approvata dalla Regione Abruzzo il 15 ottobre. La politica ai vari livelli istituzionali deve individuare misure di contrasto, non derogabili, ma anche di premio agli esercenti che volontariamente rinunceranno a facili introiti per motivi etici”.

 

Progresso Giuliese e Scelta Civica per Giulianova hanno quindi organizzato un convegno che si terrà a Giulianova giovedì 31 ottobre alle ore 18:30 alla Sala Buozzi, durante il quale verrà proposta una mozione da presentare al consiglio comunale di Giulianova per sollecitare l’amministrazione comunale ad attuare una politica di contrasto della diffusione del gioco d’azzardo legalizzato e nello stesso tempo a prevedere misure premiali per gli esercenti che volontariamente rinunceranno all’istallazione di slot machine.

 

“E’ davvero inverosimile – attacca Progresso Giuliese – che un’amministrazione comunale pur essendosi dotata di un Regolamento approvato in Consiglio nel 2010, continui ad ignorare  e disattendere quanto in esso contenuto. Il sindaco Mastromauro e l’assessore Cameli sono consapevoli che molti apparecchi e slot machine sono stati autorizzati  successivamente all’entrata in vigore del regolamento ignorando totalmente le distanze previste dai luoghi sensibili? Non si può rimanere – concludono Ciafardoni, Francioni e Maddaloni – inermi dinanzi ad una vera e propria piaga sociale che sta coinvolgendo anche tante famiglie sul nostro territorio”.