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Oncologia Teramo: le ragioni del nuovo sciopero della fame

Teramo. Una nuova protesta a sostegno del reparto di oncologia del Mazzini di Teramo. Un nuovo sciopero della fame, dopo quello inscenato un mese fa. Le ragioni della protesta, che riprenderà domani, 18 febbraio, sono spiegate in una lettera del blogger Giancarlo Falconi.

 

 

La lettera

 

 

Vi comunico che Lunedì 18 Febbraio 2013 torneremo a scioperare per le condizioni del reparto di Oncologia di Teramo. Le richieste sono le stesse di un mese fa. Le stesse che vengono disattese da anni nonostante le linee guide del Collegio Italiano dei primari oncologici ospedalieri (Cipomo).
Registrazione dei nuovi farmaci antitumorali. Ricerca clinica. Rete delle strutture oncologiche. Accesso alle cure. Continuità di cure.

Perchè insieme a infermieri, medici, pazienti, famigliari dei malati di cancro, abbiamo deciso di fare lo sciopero della fame?
Perchè ci è stato chiesto dai malati di cancro, da noi malati di cancro, perchè in un day Hospital 1 solo medico per 26/27 pazienti significa ore di attesa.
Perchè il medico che ci avevano promesso è stato spostato in part time.
Perchè i locali che ospitano il day Hospital sono piccoli e insufficienti.
Perchè non si può chiamare Sanità virtuosa un solo medico per 27 pazienti in chemioterapia.
Perchè non esiste nella pianta organica la figura dello psiconcologo, che aiuterebbe il sistema famiglia, paziente, infermiere, medico.
Perchè non è stata mai sostituita la dottoressa in maternità.
Perchè a Giulianova nello stesso caso è stata immediatamente sostituita.
Perchè non si possono spendere centinaia di migliaia di euro in un’ Ufa… ( L’UFA non è la versione femminile dell’ufo, ma è l’unità per i farmaci antiblastici. Una stanza particolare dotata di una cappa professionale capace di assorbire e aspirare le esalazioni della preparazione dei chemioterapici. L’unita Ufa è stata inaugurata sotto l’ala protettrice e lungimirante di Venturoni, Di Michele e Palmeri. Un’ottima idea perchè avrebbe evitato il tragitto Giulianova-Teramo a cui quotidianamente questi importanti e costosi farmaci sono sottoposti. La cappa dell’UFA teramana pur essendo costata all’incirca duecntomila euro… non è mai entrata in  funzione per motivi di sicurezza).
Perchè non è mai entrata in funzione? Perchè la Procura di Teramo non indaga?
Perchè non si possono sprecare circa 150mila euro all’anno in farmaci antiblastici.
Perchè non si è rispettato il Piano Sanitario Regionale a Teramo.
Si legge dal PSR 2008-2010 (che è ancora in vigore, poichè la consiliatura di Chiodi non ne ha emanato un altro).
Il principale obiettivo da perseguire nel triennio:
? Formalizzazione dei Poli Oncologici (da parte delle Direzioni generali aziendali – entro 3 mesi dall’approvazione del PSR)
Perché a Teramo non è stato mai attivato il Polo Oncologico ne nominato il direttore del suddetto Polo, mentre a Chieti e Pescara sono attivi i Dipartimenti Oncologoci oltre ovviamente ai Poli Oncologici?
Ecco perchè da Domani, Lunedì 18 Febbraio, ci siederemo nella sala d’attesa dell’atrio dell’Ospedale Mazzini ad attendere la Sanità virtuosa.

Grazie

FOTO DI GIANCARLO FALCONI

LETTERA APERTA ALLA DIRIGENZA  ASL DI TERAMO ED AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CHIODI SUL REPARTO  DI ONCOLOGIA A TERAMO

E’ difficile in questi giorni di campagna elettorale tornare sul tema delle difficoltà del reparto di Oncologia di Teramo.
E’ difficile riuscire a discernere la propaganda da una reale e civile protesta per vedere riconosciuto il diritto alla propria salute e alle giuste cure.
In queste ore è ripartito lo sciopero della fame nel reparto , promosso e portato avanti dal giornalista Giancarlo Falconi e non posso che guardare con speranza a questa iniziativa .
All’uomo Giancarlo posso solo dire grazie.
Scrivo a voi , dirigenti dell’ospedale e a lei Governatore della Regione Abruzzo , per rivendicare la dignità della vita umana.
Conosco bene la vostra posizione, il desiderio e la voglia di difendere il vostro operato,  ma nella vita bisogna saper riconoscere i propri errori , non per compiacere un avversario politico , ma per porvi rimedio.
Il faro del vostro agire amministrativo e politico deve essere il bene comune e garantire i diritti ed i servizi ai cittadini.
Il reparto di oncologia di Teramo l’ho vissuto direttamente da paziente e sarò sempre grato verso quei medici , infermieri e tutto il personale presente. Oggi queste semplice righe le devo a loro , al loro impegno e professionalità che hanno consentito di superare ,con la volontà ,le oggettive difficoltà e carenze organiche e strutturali..
Presidente Chiodi ,  Manager Varrassi , Direttore Antelli  chiedo a voi di superare lo stallo attuale e il clima conflittuale. Il lavoro da fare per dotare il reparto di un organico adeguato , di attrezzature e lanciare il Polo Oncologico è lungo ed arduo in questi anni di crisi.
Occorre l’impegno e l’umiltà di comprendere a pieno il proprio ruolo pubblico mettendosi al servizio delle persone. 
Quindi oggi mi unisco all’appello di Falconi e chiedo con lui direttamente a voi di potenziare il personale medico ed infermieristico, di dotare il reparto di un psiconcologo e di ripristinare la cappa UFA e consentire la produzione dei farmaci in loco.
Lavorare per questi fini non sarà facile per voi , in questo momento storico , ma di certo impegnandovi per questo potrete sentirvi meglio con voi stessi e ridare dignità e speranza ai malati che sono in terapia nel reparto di Oncologia di Teramo.
Io oggi voglio sperare ,voglio essere positivo e voglio veder rinascere in quelle mura la speranza. Il cancro è un male terribile, difficile da sconfiggere ma ognuno può fare la sua parte , voi compresi.

Marco Borgatti

 

Brucchi chiede una riunione urgente. Questa mattina il sindaco Maurizio Brucchi, anche in qualità di Presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci, si è rivolto a sua Eccellenza il Prefetto di Teramo, Valter Crudo perché venisse convocata una riunione urgente in merito a problematiche e criticità, emerse in questi giorni sugli organi di stampa, per quanto riguarda il Reparto di Oncologia dell’Ospedale “Mazzini”di Teramo.
Il primo cittadino ha chiesto inoltre che al tavolo venisse convocato lo stesso Direttore Generale della Asl, Giustino Varrassi, il Capo Compartimento Dario Di Michele e il Responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia, Amedeo Pancotti.
“Come massima autorità cittadina in materia di Sanità – questa la dichiarazione del sindaco Brucchi – ho ritenuto di dover rivolgere questa richiesta a Sua Eccellenza proprio perché venga assicurata, in primis, la tutela di quei pazienti che quotidianamente vivono la realtà  di un reparto delicato come quello di Oncologia, al fine anche di evitare eventuali strumentalizzazioni a qualsiasi titolo, cosa di cui il paziente non ha assolutamente bisogno”.

Verrocchio: intervenire immediatamente. “È un anno che denunciamo la situazione del reparto di Oncologia di Teramo, e purtroppo chi aveva il dovere di intervenire non lo ha fatto”. Queste le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio, dopo la ripresa dello sciopero della fame da parte degli infermieri del Nursind e del blogger Giancarlo Falconi. “La nomina di un un nuovo medico – ha aggiunto Verrocchio – si è rivelata un intervento ovviamente non sufficiente. L’ispezione chiesta da Chiodi ha rivelato che effettivamente occorrono più medici. Cosa vogliamo fare? Il centrodestra dovrebbe preoccuparsi più di risolvere questi problemi che di evitare di disturbare il manovratore come sinora ha fatto. Dov’è il polo oncologico richiesto dal Piano Sanitario regionale e raccomandato anche dal ministero? È assurdo che il centrodestra provinciale non senta il bisogno non dico di intervenire, ma neanche di chiedere spiegazioni a chi di dovere. È inaccettabile che la sanità venga vista esclusivamente in termini di risparmio e di tagli. È ovvio che si debba intervenire sulle inefficienza e sugli sprechi, ma non è possibile che tutto questo vada a scapito dell’efficienza della sanità pubblica, perché la sanità è il metro della giustizia della società. La gestione della nostra sanità deve cambiare paradigma. Dobbiamo dire basta ad una gestione puramente ragionieristica e cominciare a costruire una sanità che sia giusta, razionale e che sia in grado di rispondere davvero ai bisogni dei malati”.

Sottanelli scrive ai partecipanti allo sciopero della fame di Oncologia. Giulio Sottanelli ha inviato stamattina una lettera di solidarietà e sostegno ai partecipanti allo sciopero della fame per il reparto di Oncologia dell’ospedale di Teramo, inoltrata anche al direttore sanitario Camillo Antelli e al direttore generale Giustino Varrassi con la richiesta “di agire il prima possibile per sanare la situazione del reparto oncologico del Mazzini e di rispondere adeguatamente e in modo definitivo alle richieste dei malati e dei familiari”.

LA LETTERA:

A tutti i partecipanti allo sciopero della fame
per il reparto di Oncologia di Teramo

per conoscenza

al direttore sanitario Camillo Antelli
al manager Asl Teramo Giustino Varrassi

Carissimi,

vi scrivo per esprimervi la mia più totale solidarietà e vicinanza per lo sciopero della fame che, per la seconda volta in poche settimane, avete intrapreso con coraggio per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei vertici della Asl la drammatica situazione del reparto di Oncologia dell’ospedale “Mazzini” di Teramo e i molti disagi che si trovano ad affrontare i pazienti.
Tra di voi ci sono infermieri, operatori dell’informazione ed esponenti politici che hanno raccolto l’appello di chi ogni giorno combatte una durissima battaglia contro il cancro. E’ soprattutto ai malati e alla loro famiglie che va infatti il mio pensiero: è assurdo che chi deve già affrontare così tante sofferenze e lottare contro una malattia spietata si ritrovi in fila ad attendere ore per potersi curare e non riceva l’adeguata assistenza e il necessario supporto psicologico a causa della mancanza di personale. Ogni giorno i diritti fondamentali dei malati vengono così calpestati producendo un’ingiustizia insopportabile per chi vive sulla propria pelle questi disagi.
Ancor più grave reputo l’atteggiamento della direzione sanitaria della Asl teramana che, dopo il vostro primo sciopero di qualche settimana fa, ha inserito nella turnazione del reparto un nuovo medico ma soltanto per poche ore settimanali, insufficienti a tamponare la carenza di personale e a venire incontro alle esigenze dei pazienti.
E’ propria alla dirigenza della Asl che rivolgo quindi la mia richiesta di agire il prima possibile per sanare la situazione del reparto oncologico del Mazzini e di rispondere adeguatamente e in modo definitivo alle richieste dei malati e dei familiari. Il diritto alla salute e all’assistenza non sono questioni rinviabili.

A voi rinnovo invece la mia vicinanza mettendomi a disposizione per qualsiasi altra azione di supporto e di sostegno alla causa,

Con stima,
Giulio Sottanelli
candidato capolista alla Camera
“Scelta civica – Con Monti per l’Italia”