Cogevo, due mesi di stop: chiederemo danni per area marina del Cerrano

Di_Mattia_e_SqueoGiulianova. Fermo “forzato” per le vongolare che consorzio Cogevo Abruzzo. La decisione, deliberata questa mattina in occasione dell’assemblea generale è la risultanza di quella che viene definita la”grande estensione” dell’area marina protetta del Cerrano.

Lo stop per gli operatori del settore è stato deciso per due mesi, marzo e aprile, e viene accompagnato anche da valutazioni polemiche da parte dei rappresentanti della categoria: Giovanni Di Mattia (Cogevo) e Walter Squeo (Federpesca), che chiedono un impegno da parte della Regione e del Governatore Gianni Chiodi. ” Chiediamo al presidente di schierarsi al fianco della marineria” scrivono Di Mattia e Squeo, ” e del settore della pesca alle vongole, che oltre a garantire lo stipendio degli operatori garantisce anche un indotto a beneficio di coloro che operano a terra. Così facendo si mette n ginocchio l’intera categoria, costretto a sospendere le attività di pesca per mancanza di prodotto della giusta taglia, che invece esiste al’interno dell’area protetta, ma muore. Siamo orientati a chiedere un risarcimento dani alla Regione, ai Comuni di Pineto e Silvi, alla Provincia e al ministero dell’Ambiente”.

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