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Teramo, Consiglio comunale rinviato. Le opposizioni scalpitano

L’ennesimo coniglio tirato fuori dal cilindro che rende sempre di più la situazione dell’amministrazione comunale teramana simile ad un’opera teatrale si stampo beckettiano, con un Godot (dimissioni del sindaco) che si aspetta all’infinito senza che arrivi mai.

Il rinvio del Consiglio comunale al 7 dicembre alle 16, così come richiesto ieri per poter concertare un documento comune da una parte della maggioranza appoggiata dai così detti dissidenti – quelli, per capirci, che avevano provocato le dimissioni del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, poi revocate – appare come l’ultimo tentativo di trovare quei numeri che servono al primo cittadino per rianimare una maggioranza che è ormai in stato comatoso da mesi.

Una decisione che sorprende il gruppo del Pd che, come conferma il consigliere Flavio Bartolini, cambia ancora le carte in tavola e potrebbe portare a nuovi sviluppi.

“Ribadiamo che la scelta del notaio era per noi l’ultima spiaggia”, commenta il capogruppo del Pd, “ma, su richiesta di Brucchi, abbiamo concesso l’onore delle armi aspettando il Consiglio perché rispettiamo il valore delle istituzioni. Ma a questo punto è lo stesso sindaco a non aver rispettato l’impegno preso e valuteremo al più presto come organizzarci. E non escludiamo alcuna azione che possa subito mandare a casa l’amministrazione, segretario comunale o notaio che sia, nel rispetto istituzionale, etico e morale nei confronti dei cittadini”.

“Adesso non serve neanche più la sfiducia”, è stato il primo commento a caldo del consigliere di “Al centro per te”, Guido Campana che, confermando come questo rinvio sia l’ennesima dimostrazione di una guerra fratricida tutta interna al centrodestra, ha definito “pazzi” i consiglieri che hanno richiesto di spostare il Consiglio.

“E’ chiaro che è solo una questione di poltrone”, ha detto Campana, “che, viste sfumate le ambizioni romane i cui due posti sembrano essere già assegnati, lasciano pensare solo ad interessi relativi magari a qualche partecipata. Con queste premesse, qualunque persona si sarebbe dimessa. Non resta altro da fare che tornare al voto”.

Nota del sindaco Maurizio Brucchi

Ho detto che in Consiglio Comunale si dovrà decidere se questa amministrazione deve proseguire il suo cammino o interromperlo ed aprire la strada ad un commissariamento; e così sarà.

La richiesta pervenutami nella mattinata di ieri dai capigruppo consiliari delle forze che sostengono l’amministrazione, e le ragioni che l’hanno ispirata, mi impongono una riflessione, soprattutto in considerazione del fatto che ritengo il commissario prefettizio una iattura per la città. 

L’intenzione di rilanciare l’attività politico-amministrativa del Consiglio Comunale attraverso una nuova e precisa linea programmatica, non può che essere accolta con ampia aspettativa e fiduciosa speranza; il sottoscritto, in qualità di Sindaco, ha il dovere di rendere possibile la realizzazione di tutti i tentativi che a tendono a questo. 

Ritengo che l’intero Consiglio Comunale, e comunque quelle compagini che tengono davvero al bene di Teramo, debbano prendere in seria considerazione la proposta in questione e contribuire fattivamente affinché la nostra città possa superare brillantemente la difficile situazione post sisma. Ci sono tante cose da fare, tanti problemi da risolvere, una ricostruzione da far partire.

In ragione di ciò, credo che sia mio dovere accogliere la proposta di un breve rinvio del Consiglio Comunale straordinario sulla situazione politico-amministrativa al Comune di Teramo da me stesso richiesto, e permettere ai gruppi consiliari di valutare con serenità questo tentativo, che merita tutto il rispetto perché lo ritengo vera dimostrazione di attaccamento alla città.

Pertanto ho chiesto al Presidente Milton Di Sabatino, la concessione di un rinvio del Consiglio Comunale da lunedì 27 novembre 2017 a  giovedì 7 dicembre 2017, alla stessa ora.

L’attività amministrativa deve andare avanti. La prossima settimana sono in calendario diversi importanti appuntamenti. Dall’approvazione in Giunta del bilancio di previsione, rivisto ed aggiornato, alla Commissione consiliare per l’analisi del nuovo progetto presentato dalla Tercoop. E proprio nei prossimi giorni arriverà il via libera definitivo per i Musp, cosi come mi ha comunicato ieri il commissario straordinario per la Ricostruzione Paola De Micheli; pertanto dovranno iniziare tutte le procedure tecnico–amministrative. 

La città ha bisogno di essere governata e io farò il mio dovere fino alla fine.