Tia+torna+ai+Comuni%3A+le+novit%C3%A0+a+Tortoreto+e+Alba+Adriatica
abruzzocityrumorsit
/politica/politica-teramo/22253-tia-torna-ai-comuni-le-novita-a-tortoreto-e-alba-adriatica.html/amp/

Tia torna ai Comuni: le novità a Tortoreto e Alba Adriatica

Tortoreto. La gestione amministrativa e contabile della Tia (tariffa igiene ambientale), torna sotto l’egida dei Comuni di Tortoreto e di Alba Adriatica, anche se le strategie seguite sono diametralmente opposte.

La sentenza della Corte Costituzionale, che ha stabilito che la Tia va inquadrata come tributo comunale, ha imposto agli enti che l’hanno già applicata (Tortoreto ed Alba Adriatica lo fanno dal 2006) di tornare a gestire tutte le operazioni di calcolo, bollettazione, accertamento gestione dei dati ed incassi, in prima persona. Operazione, questa, che dovrà perfezionarsi in tempi relativamente rapidi, anche perché poi dovranno essere inviati i pagamenti ai cittadini per i servizi già effettuati. La tematica è identica, ma le due municipalità hanno deciso di seguire percorsi diversi per gestire la Tia, che ora va considerato un tributo. Per il contribuente la novità gestionale non implicherà nessun cambiamento, se non quello di avere degli interlocutori diversi rispetto a quelli attuali.

Cosa accade a Tortoreto. L’ufficio Tia, gestito dalla Poliservice (relativamente alle questioni amministrative) in via Carducci è stato chiuso da oggi. Lo stesso servizio, da venerdì 1 ottobre, tornerà ad essere curato direttamente dall’ufficio tributi del Comune di Tortoreto, in via Corsica, negli uffici adiacenti al comando della polizia urbana.

Cosa accade ad Alba Adriatica. L’amministrazione comunale, impossibilitata sia per dotazione organica che per specifiche professionalità, ha invece inteso avviare una procedura negoziata, con ditte specializzate, che per un anno si occuperanno di essere di supporto all’ente nella gestione e riscossione della Tia (la somma a base d’asta è di 90mila euro). La procedura negoziata, però, in prima istanza non ha prodotto effetti, visto che tra i requisiti richiesti vi era quello di aver gestito la gestione della Tia in almeno 10 Comune con popolazione in inferiore a quella di Alba Adriatica. Criterio, questo, troppo selettivo, che è stato rimodulato, visto che le altre caratteristiche previste nel bando erano ampiamente soddisfatte. “ Entro un paio di settimane” spiega Gianfranco Marconi, assessore con delega al bilancio, “ sarà perfezionato l’affido in modo poi da poter avviare la gestione diretta del tributo”.