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Politica Chieti

Comune di Ortona: ‘Lascio per dimostrare la mia onestà’, il consigliere Fabrizio Leonzio si dimette

Ortona. “Una decisione sofferta e dolorosa che però si rende necessaria vista la campagna denigratoria avviata nei confronti miei e della mia famiglia. Una strumentalizzazione anche politica che ha avuto come obiettivo quello di colpire l’amministrazione Castiglione attraverso la mia persona. Io questo non posso accettarlo, perché ho scelto di candidarmi con Leo Castiglione e con gli altri colleghi perché abbiamo condiviso un progetto di servizio civico a favore della nostra comunità, mentre oggi vogliono far credere agli ortonesi che il sottoscritto voglia trarre un vantaggio personale dalla sua carica istituzionale. Chi mi conosce sa i sacrifici che ho fatto per mantenere la mia famiglia, anche lavorando per molti anni all’estero, maturando un’esperienza e una professionalità riconosciuta nel mondo del lavoro. Ho deciso, dopo una attenta riflessione con la mia famiglia, di presentare le mie dimissioni in modo da spiegare liberamente alla città, senza possibili fraintendimenti o strumentalizzazioni, la verità dei fatti e degli atti”.

 Lo afferma in una nota Fabrizio Leonzio, che aggiunge: “La famiglia Leonzio da sempre è legata alla storia della zona nord della costa ortonese, mio nonno e i suoi fratelli sono stati proprietari di vari appezzamenti a confine con il tratto di spiaggia demaniale. Io ho ereditato da mio padre un terreno proprio a ridosso della stazione ferroviaria di Tollo-Canosa e già dall’inizio degli anni ’90 ho chiesto e ottenuto una licenza stagionale per attività di bar/ ristorante che mi ha permesso di installare una piccola costruzione amovibile di circa 60 mq, poi sfortunatamente travolta da una violenta mareggiata.

 Nel 2007 ho presentato una domanda secondo l’art.5 D.P.R. 447/98 per il cambio di destinazione d’uso di quel terreno da agricolo a commerciale, la modifica è stata accordata, seguendo la procedura che ha previsto diverse conferenze di servizi con gli organi preposti, con una delibera di consiglio comunale nel 2012. I lavori di costruzione della struttura oggi realizzata, sul terreno di proprietà e non sul demanio come qualcuno ha fatto intendere, sono iniziati a luglio 2016, dopo aver ottenuto tutti i permessi e le autorizzazioni del caso.

 Per cui appare chiaro che la scelta del sottoscritto di candidarsi non posso essere collegata, se non da distorte supposizioni, alla realizzazione della struttura turistica. Il mio sincero attaccamento al territorio e la volontà di promuoverlo e valorizzarlo mi hanno permesso di ottenere la fiducia di tanti cittadini, soprattutto di quella parte di Ortona. E fin dal mio insediamento come consigliere comunale ho cercato di portare avanti le istanze e le necessità della zona Foro-Postilli con un impegno assiduo e costante. Per cui non posso accettare la maldicenza di chi mi ha voluto dipingere come un approfittatore disonesto e incurante del patrimonio paesaggistico e ambientale che da sempre è stata la mia casa.

 Dopo aver terminato la costruzione della struttura e avendo in mente un progetto di sviluppo turistico ricettivo, da cittadino ho presentato una richiesta di concessione stagionale, da giugno a settembre, per un’area demaniale così come hanno fatto altri. Una richiesta legittima che avrebbe potuto presentare qualsiasi cittadino e che l’ufficio tecnico ha respinto poiché ha ritenuto necessario fare un bando di evidenza pubblica a cui ho partecipato insieme ad altri 31 richiedenti.

 La mia onestà e trasparenza si evince anche dal fatto che la domanda non è stata fatta con altre sigle di società o nomi, come avrei potuto, ma l’ho presentata a mio nome nella consapevolezza di seguire le procedure previste dalla legge. Il bando è stato valutato da una commissione che si è espressa sui progetti presentati, e se qualcuno ritiene che il sottoscritto sia stato avvantaggiato avrebbe potuto e dovuto contestare l’operato della stessa commissione magari rivolgendosi agli organi competenti, invece ogni attacco è stato gratuito e personale, con insinuazioni e post sui social che hanno minato la dignità e la tranquillità personale e familiare a cui tengo prima di ogni altra cosa. Oggi devo tutelare i miei figli e mia moglie che sono state vittime di questa macchina del fango ma sento anche il dovere di responsabilità nei confronti del progetto amministrativo costruito insieme al sindaco Leo Castiglione e agli amici delle due liste civiche Cittadini Consapevoli e Il Comune delle Idee. Oggi lascio per dimostrare la mia totale estraneità alle insinuazioni e alle accuse infamanti e spero che questo gesto, personalmente doloroso, restituisca al mio sindaco e all’amministrazione la giusta tranquillità per continuare a lavorare nell’interesse esclusivo della comunità”.