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Asl Chieti, acquisti con fondi donazione Covid: Taglieri chiede chiarezza

Chieti. “È necessario fare chiarezza sull’utilizzo di una parte delle donazioni Covid per l’acquisto di macchinari nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti. In particolar modo, bisogna mettere sotto la lente di ingrandimento gli acquisti di attrezzature per l’endoscopia da destinare al presidio di Atessa, di una risonanza magnetica articolare, e dell’ormai tristemente celebre Tac mai arrivata all’Ospedale di Lanciano. Ci sono diverse situazioni su cui deve essere fatta un’operazione verità, per rispetto dei cittadini e per la trasparenza che deve accompagnare questo tipo di operazioni. A tal proposito, ho depositato un’interpellanza in Consiglio regionale per avere risposte dalla Giunta Marsilio il prima possibile”.

Ad affermarlo è il Consigliere regionale in quota M5S e Vicepresidente della Commissione Sanità Francesco Taglieri, che spiega nel dettaglio cosa è successo. “Il ‘Decreto Rilancio’ stabilisce un elenco di beni riconosciuti necessari al contrasto dell’emergenza Covid-19, stabilendone contestualmente l’esenzione IVA fino al 31/12/2020 e una aliquota IVA agevolata al 5% dal 01/01/2021. Con delibera 759 dell’8 luglio 2021 la ASL ha stabilito l’acquisizione di attrezzature elettromedicali per endoscopia da destinare ad Atessa per un importo superiore ai 260mila euro, utilizzando prevalentemente i fondi delle donazioni Covid. Ciò che risulta difficilmente comprensibile, è come questi strumenti, utilizzati per procedure di gastroscopia e colonscopia, possano essere ritenuti utili al contrasto di patologie legate al Covid. Non sembrano essere note, in letteratura scientifica, patologie di queste genere legate al Coronavirus, tantomeno attività di riabilitazione di tipo gastroenterologico. Oltretutto, dalle carte sembrerebbe che l’acquisto sia stato effettuato comunque con un’aliquota IVA al 22%, il che dovrebbe far ritenere che venditore e acquirente concordano sulla destinazione ‘non Covid’ del bene”.

“Una grande confusione generalizzata – prosegue –, che emerge anche dall’allegato 2 della delibera ASL numero 781 del 22 Settembre 2020, che riporta la rendicontazione dell’impiego delle somme derivanti da donazioni Covid, nella quale sono presenti beni di cui è quanto meno dubbio il legame con l’emergenza pandemica, come ad esempio ‘Risonanza Magnetica Articolare’ o ‘Apparecchiature elettromedicali UO Endoscopia’”.

“A questo si aggiunge il caso, che denuncio ormai da mesi, della Tac acquistata per il presidio di Lanciano sempre con impegno di donazioni Covid e mai arrivata a destinazione. Una delibera ha infatti dirottato la Tac a Vasto, dove erano peraltro appena state consegnate apparecchiature analoghe, e che invece richiedeva una strumentazione per la risonanza magnetica. Nella rendicontazione delle donazioni 2020, tuttavia, la Tac non compare e non è dato sapere con quali fondi sia stata acquistata. Allo stesso modo, non sappiamo se ci fosse realmente un collegamento all’emergenza Covid, visti i macchinari già presenti a Vasto”.

“È un grande caos su cui bisogna fare immediatamente chiarezza. Le domande che pongo vanno dall’esigere certezze sulla regolarità delle delibere per gli acquisti, alle modalità con cui si utilizza la riabilitazione gastroenterologica; da venire a conoscenza di quale fondo sia stato usato per l’acquisto della Tac, a come siano stati effettivamente utilizzati i soldi se poi il macchinario non è mai stato installato a Lanciano. Tutte questioni su cui non farò un passo indietro finché non verrà fatta totale chiarezza dal centrodestra”, conclude.