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Nuove idee per la Chieti del futuro

Chieti. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ieri mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Chieti Scalo, con il rettore dell’Università degli Studi di Chieti, Carmine Di Ilio, il Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Chieti/Pescara, Carlo Clementi, e il professore ordinario del Dipartimento di Architettura dell’Università di Chieti/Pescara, già preside di Facoltà, Alberto Clementi, ha presentato il Workshop Internazionale “Chieti Lab” Progetto Urbano Sostenibile, organizzato dall’amministrazione comunale di Chieti e dal Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio”.

Il Workshop, che proseguirà nei giorni 16, 17 e 18 settembre fa seguito, difatti, alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa fra il Comune di Chieti e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi d’Annunzio finalizzato allo sviluppo di progetti di studio territoriali propedeutici al nuovo PRG della città di Chieti voluto dall’amministrazione.
Il progetto, che vede la partecipazione di numerose Università italiane ed estere – Università “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara, Università di Roma Tre, Università di Palermo, Università Federico II di Napoli, Università di Camerino, Politecnico di Bari, Summer School Siena, Universitat autonoma di Barcelona UAB, Università di Ljubljana – si occuperà, innanzitutto, della “rigenerazione” urbana di Chieti Scalo, con vari temi applicativi, e del tema della “Città del gusto” legato all’Expo’ di Milano 2015. Nella giornata conclusiva (18 settembre), dalle ore 14.00, presso la Camera di Commercio di Chieti Scalo, verranno presentati i risultati del workshop.
“Ringrazio l’Università e il rettore Di Ilio per l’opportunità che viene offerta al nostro territorio – ha dichiarato il sindaco – il workshop internazionale sarà senz’altro una fucina di idee per la realizzazione della città del domani. Come Sindaco auspico per Chieti un futuro di capitale culturale del medio-adriatico, attraverso lo sviluppo di tematiche importanti quali la sostenibilità, la rigenerazione e l’innovazione. La sfida che ci si pone davanti, infatti, è pensare a qualcosa di nuovo per il territorio e questo non potrà che passare se non per alcuni obiettivi strategici: Madonna delle Piane: accesso principale alle più importanti strutture cittadine (complesso ospedaliero e uffici statali); area vasta Chieti/Pescara: nascita distretto agroalimentare; snodo centrale a Chieti Scalo rivedendo la viabilità sulla statale Tiburtina; nuove funzionalità per la frazione di Brecciarola, altra porta d’ingresso alla città”.
“Il workshop che ci vedrà impegnati in questi giorni, aperto a tutti i professionisti, (cui farà seguito, a dicembre, quello sulla parte alta) affronterà una serie di temi importanti per il territorio dello scalo – ha aggiunto Pozzi – in particolare, la rigenerazione dell’area industriale attraverso progetti di green economy; la ristrutturazione e la valorizzazione della stazione ferroviaria; la rigenerazione urbana sostenibile di un quadrilatero pedonale e di un corso urbano; la rigenerazione funzionale e paesaggistica della direttrice via dei Vestini/parco fluviale; la valorizzazione di un’economia agroalimentare e dei sapori (agrocittà) attraverso le strade del vino e dell’olio”.
“Città-fabbrica ecologica, città della cultura e dell’ archeologia e città dell’agro urbano sono tre specifiche peculiarità che confluiranno in un’unica città: Chieti” ha sottolineato, poi, Clementi.
I lavori elaborati nel workshop verranno successivamente esposti al pubblico per favorire ogni modalità di partecipazione popolare, con dibattiti mirati sui vari temi esplorati.