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Provincia di Chieti, proposta riordino rete Istituti Superiori: il Pd vota contro

Chieti. “L’amministrazione ha avuto la possibilità di poter recuperare un autorevole ruolo di riorganizzazione dell’offerta formativa scolastica superiore e dimensionare le dirigenze in funzione di una maggiore efficienza territoriale, di qualità dell’insegnamento e meno legato alle clientele territoriali; obiettivo miseramente fallito con la riproduzione di un piano pasticciato, senza qualità, con risposte e proposte legate solo ad esigenze elettorali locali e senza alcuna proposta funzionale che guardasse ai reali interessi degli alunni e del mondo del lavoro”.

Così il capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale a Chieti, Camillo D’Amico, sul voto contrario da parte del suo gruppo al Consiglio di ieri sulla proposta di riordino della rete scolastica degli Istituti Superiori.

“Al centro del piano – prosegue D’Amico – a nostro avviso, va posto sempre e comunque lo studente. Gli indirizzi proposti dovrebbero guardare alla vocazione territoriale degli istituti alfine di arricchire l’attrattiva nell’offerta formativa. Abbiamo invece avuto una proposta fotocopia delle precedenti programmazioni con nessuna variante sostanziale e con l’aggravio che la delibera contiene gravi ed evidenti vizi di legittimità in ragione del fatto che non riguarda solo la pianificazione delle scuole medie superiori, di stretta competenza provinciale, ma entra nel merito della programmazione delle scuole di primo grado (scuola dell’infanzia, elementari e medie) di stretta competenza comunale con l’ente provincia a recitare un semplice ruolo notarile. Anche quest’anno ci siamo visti riproposta l’anomala organizzazione di un istituto omnicomprensivo che abbraccia scuole di primo e secondo grado in capo ad un dirigente scolastico di media superiore. Lo scorso anno lo fu per Gissi quest’anno per Scerni. Lo scorso anno la giustificazione addotta era legata ad una stretta necessità politica. Quest’anno, pur di fronte a motivate e certificate ragione di gravi vizi di legittimità evidenziati dallo stesso segretario generale della provincia, a mere ragioni di campanile. Il futuro delle nostre scuole è riposto in una migliore e più efficiente organizzazione con una più decisa qualità dell’offerta formativa. Questo deve avvenire mettendo al centro lo studente non certo gli interessi complici di dirigenti scolastici e sindaci. Abbiamo vibratamente contestato lo scorso anno l’istituzione dell’omnicomprensivo a Gissi e, per queste stesse ragioni, quest’anno quello istituendo presso l’istituto agrario di Scerni. Il Pd ed il centrosinistra – conclude D’Amico – sono per un deciso rilancio dell’agrario di Scerni che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro territorio. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo senza risparmio e con energia e determinazione continueremo a farlo”.