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Pescara, confermato il giovedì senza traffico. Nasce il tavolo con i commercianti

Pescara. Dopo le polemiche montate successivamente al primo giovedì senza traffico, l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli ha avviato stamattina un tavolo tecnico con i commercianti e gli ambientalisti pescaresi. Confermato il secondo giorno di maxi-isola pedonale: giovedì scatteranno le multe per chi infrange i divieti.

Meglio tardi che mai, l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli ha incontrato questa mattina le associazioni ambientaliste e quelle dei commercianti pescaresi. Il tris di giovedì senza automobili deciso dall’amministrazione comunale non ha visto, in fase organizzativa, il coinvolgimento delle associazioni e dei proprietari dei negozi di quella parte di città ‘isolata’ dalla zona pedonale lo scorso giovedì,  scatenando già all’indomani un’ondata di polemiche. “Per questo”, spiega l’assessore, “oggi ho voluto offrire loro l’opportunità di confrontarsi direttamente con quegli Organismi, anche sanitari, che ogni giorno sollecitano l’amministrazione comunale ad adottare quelle misure di riduzione del traffico, misure peraltro obbligatorie per legge, al fine di abbassare i livelli delle micro polveri”. Attorno ad un tavolo, che da oggi è stato istituzionale e stabile, in vista dei provvedimenti da prendere nel prossimo autunno, , Fiorilli ha riunito il presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi, il presidente di Confesercenti Gianni Taucci, i rappresentanti di tutti i Consorzi di Via e delle Associazioni, come Terra Nostra e Pescara Viva di Porta Nuova, il professor Gaetano Silvestre, primario del reparto di Fisiopatologia Respiratoria pediatrica dell’ospedale civile di Pescara, Augusto De Sanctis del Wwf, Adriano Facciolini, del Comitato dei Mille, il dottor Vincenzo Stellabotte di ‘Sos Inquinamento’, e poi ancora la Polizia municipale e l’Arta, oltre agli uffici tecnici comunali: “E’ inutile tergiversare: la situazione a Pescara è oggi critica e richiede un’assunzione collettiva di responsabilità”, ha chiarito Fiorilli, “tutti devono condividere e comprendere che eliminare il traffico è necessario per tutelare la salute degli stessi cittadini, commercianti compresi. Ed è bene chiarire”, ha aggiunto, “che l’amministrazione comunale non si diverte a chiudere al traffico la città, ma deve avere il coraggio talvolta di assumere anche decisioni difficili e dolorose per alcuni se le stesse sono necessarie”.

Pro e contro, quindi, hanno dibattuto su quali siano le decisioni da prendere, chi per eliminare quanto più possibile i traffico, chi per riuscire ad accentare più clienti possibili nelle vie dello shopping. Condivisione e programmazione sono le richieste, più o meno univoche, giunte dai commercianti, che nei propri interventi hanno chiesto che le chiusure al traffico non spingano lontano dal centro i potenziali clienti, ma anzi invogliarli a riscoprire il lato positivo del poter fare i propri acquisti in una città pulita e senza inquinamento atmosferico. Se Francesca Masci, del Consorzio di via Venezia, si è detta pronta già da oggi a programmare le ipotetiche chiusure del traffico proposte sino al 31 dicembre 2012, la Confcommercio ha invece sottolineato maggiormente la necessità di prevedere opere infrastrutturali per superare l’emergenza. Proposta anche la trasformazione delle strade chiuse in parcheggi, in modo da offrire ai clienti posti più vicini alle vetrine; Fiorilli immediato ha scartato l’idea: “Per portare le automobili su quei parcheggi si dovrebbe permettere ugualmente il traffico, per i posteggi in centro c’è l’area di risulta”. Di campana più severa è suonata la posizione del Wwf, che ha sollecitato l’amministrazione comunale “ad adottare misure emergenziali ancora più rigide, ma continuando la campagna di sensibilizzazione avviata per consentire a tutti di prendere coscienza della situazione della nostra aria, utilizzando anche testimonial d’eccezione come il professor Silvestre, per incentivare i cittadini a lasciare l’auto a casa non per un giorno a settimana, ma sempre”. E’ stato infatti il primario di Fisiopatologia Respiratoria pediatrica a lanciare l’allarme sanitario. “La prova della gravità dell’inquinamento atmosferico presente a Pescara”, ha detto il professor Silvestre, “viene dai test che ho condotto su alcuni bambini, residenti nell’area metropolitana, Pescara, Teramo, tutti asmatici allergici ai quali ho sospeso la terapia un mese prima di portarli al Campo scuola in montagna, diversificando ogni volta il posto, in aree che l’Arta ha certificato prive di Pm10 o benzene, sempre al di sopra dei 1.200 metri di altezza. I risultati dei test ci hanno dimostrato che l’eliminazione dei fattori inquinanti ha dimezzato i valori di asma allergica nei bambini. Consideriamo che oggi Pescara è inquinata quanto Torino e Milano, ma senza avere le stesse industrie e purtroppo i dati ci dicono che nel 2020, ossia tra otto anni, l’incidenza di decessi per insufficienza respiratoria sarà maggiore di quella per patologie tumorali”.

“La verità”, chiosa ancora Fiorilli, “è che a Pescara manca una cultura dell’uso di mezzi alternativi all’auto privata, usata anche per spostarsi a venti metri da casa per comprare il latte. Lo abbiamo visto giovedì scorso quando tanti hanno comunque violato l’isola pedonale, sfidando la Polizia municipale”. L’assessore, sull’onda della mediazione tra le parti, annuncia le prossime giornate ecologiche, promettendo una mano più pesante: “Giovedì prossimo, 29 marzo, si svolgerà regolarmente la chiusura totale al traffico della città, questa volta però la Polizia municipale provvederà anche a sanzionare chi violerà i divieti. Intanto già da domani partirà una nuova campagna informativa a tappeto sulla quale ho chiesto la massima collaborazione anche dei commercianti, delle Associazioni e della stessa Gtm che confermerà il bus navetta a disposizione degli utenti per attraversare l’isola pedonale”. Rispettati gli stessi orari e gli stessi perimetri della scorsa: dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19, dal confine con Francavilla al Mare sino al confine con Montesilvano, nel rettangolo compreso con il tracciato ferroviario. “Dopo il 29 marzo decideremo insieme se, eventualmente, spostare a dopo Pasqua la chiusura prevista per il giovedì santo, il 5 aprile, per consentire ai commercianti di lavorare in tranquillità”, conclude Fiorilli.

 

Daniele Galli