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Pescara, Forza Italia vs mercatino etnico: al via la raccolta firme

Pescara. Iniziata la raccolta firme contro il nuovo mercatino etnico promossa da Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura.

“Presenteremo con i cittadini e i commercianti di Pescara centinaia e centinaia di Osservazioni contro l’installazione del nuovo mercatino etnico sotto il tunnel della stazione ferroviaria centrale”, affermano i consiglieri comunali.

“Abbiamo iniziato con la raccolta delle firme e delle adesioni degli utenti, che proseguirà sino al prossimo 12 maggio, data ultima per la presentazione in Comune delle Osservazioni stesse”.

La raccolta firme ha avuto inizio da piazza Primo Maggio, area antistante la nave di Cascella; presenti il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri; i consiglieri, Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco per Forza Italia; Carlo Masci, per Pescara Futura; Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore per ‘Pescara in Testa’.

“La partita del nuovo mercatino etnico è ancora tutta aperta e da giocare, contrariamente a quella maggioranza che vuole far passare come un atto definitivo e irrevocabile l’approvazione della delibera di variante al Piano regolatore”, ha affermato il capogruppo FI Antonelli.

“Noi abbiamo scelto di scendere in strada proprio per informare i cittadini e per renderli partecipi di un processo decisionale democratico, per far capire loro che abbiamo gli strumenti per impedire al sindaco Alessandrini e alla sua giunta di calarci e imporci dall’alto un mercato inutile e che nessuno vuole”.

“Non strumentalizziamo colore della pelle, religione o altro, il nostro unico discrimine è che le regole ci sono e tutti le devono rispettare. Oggi riteniamo impensabile che la giunta Alessandrini voglia spendere altri 200mila euro, dopo i 50mila euro già buttati, per ripristinare un mercatino che tornerà a essere un concentrato d’illegalità”.

“I nostri Gruppi”, ha aggiunto il Capogruppo Testa, tornano a difendere e ribadire due principi: innanzitutto è folle spendere 250mila euro in un periodo storico ed economico tanto difficile da parte di un Comune che troppo spesso si dimentica di aver chiesto lo stato di predissesto, appena due anni fa, e spendere nello specifico 250mila euro per allestire un nuovo mercato etnico è inaccettabile. In secondo luogo, ricordiamo che la vera integrazione non può passare dalla ghettizzazione degli extracomunitari sotto il tunnel della stazione ferroviaria, ma passa necessariamente dall’inserimento di quegli ambulanti nei mercati già esistenti”.

“Per difendere tali posizioni, abbiamo iniziato la raccolta delle Osservazioni per scuotere le coscienze e raccogliere la firma di cittadini e commercianti su ciascuna osservazione che andremo a presentare contro la delibera approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale”.

“Intanto”, ha aggiunto il vicecapogruppo Fi D’Incecco, “abbiamo anche creato una pagina Facebook, denominata ‘Mercatino etnico? No, grazie’, perché utilizzare un social network ci permette di veicolare in modo diretto e semplice il nostro pensiero, raggiungendo anche i più giovani. Sulla pagina abbiamo caricato anche i moduli per le osservazioni e in pochissime ore dalla sua messa in rete abbiamo riscosso un successo e un consenso incredibili”.