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Sisma, Sospiri attacca: “Comuni del Pescarese fuori da cratere, è follia”

Pescara. “Il Governo Gentiloni, il Governo delle passerelle mediatiche, ha vergognosamente detto ‘no’ all’Abruzzo che soffre, escludendo definitivamente dal Decreto Sisma Comuni come Penne, Civitella Casanova e Catignano, duramente colpiti, devastati dall’emergenza terremoto. E questa è una vergogna che ricadrà direttamente sulle spalle del Governo regionale D’Alfonso, incapace di far valere le ragioni della nostra terra sui tavoli romani”. Lo denuncia il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

“Oggi il Governatore D’Alfonso dovrebbe dimettersi – afferma – noi inizieremo una battaglia dura, utilizzando tutti gli strumenti della democrazia per rivendicare aiuti doverosi per Comuni che oggi rischiano il dissesto e che sono stati abbandonati ad affrontare, da soli, emergenze straordinarie per sostenere i propri cittadini”.

“Purtroppo – sottolinea Sospiri –  temevamo e avevamo previsto questo vergognoso epilogo, nonostante le vuote promesse del Presidente D’Alfonso, impalpabile a Roma. Lo avevamo detto già dopo la votazione in Commissione degli emendamenti al Decreto Sisma, quando siamo rimasti esterrefatti da alcune delle decisioni assunte che rappresentano il vergognoso disprezzo con cui il governo nazionale del PD si confronta con le tragedie sisma-neve che l’Abruzzo ha subito”.

“Partiamo dall’allargamento ‘politico’ del cratere sismico – aggiunge il capogruppo -: l’esclusione delle città di Penne, Catignano e Civitella Casanova dal Cratere Sismico, rappresenta una decisione arbitraria, folle e criminale rispetto ai sacrifici che stanno affrontando gli amministratori e cittadini di questi comuni. Sono realtà che hanno subito danni enormi dal sisma agli edifici pubblici e di culto e hanno ad oggi oltre il 30% di case private inagibili. Pensiamo a Catignano, che si ritrova con la strada principale interclusa e un campanile a rischio crollo completamente imbracato. Pensiamo a Penne, che vive con scuole crollate. Tale scelta, se confrontata con l’inclusione nel Cratere Sismico, invece, del comune di Farindola, la cui immane tragedia è legata a una valanga e alla calamità naturale della neve e non certo al sisma, fa comprendere come il PD per la provincia di Pescara abbia attuato una logica ‘politica’ che non include nel Cratere Sismico i comuni con danni reali legati al terremoto e piuttosto include un comune che non ha danni legati al sisma, che va certamente aiutato, ma non a discapito della verità. Ci pare che qualcuno voglia lavarsi la coscienza dalla tragedia accaduta a Farindola con questa scelta”, conclude.