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L’Aquila, Consiglio Comunale: i fondi per l’emergenza al centro del dibattito

L’Aquila. Il Consiglio comunale de L’Aquila si è riunito in seduta straordinaria questa mattina e, ancora una volta, al centro dell’attenzione c’è stata la questione dei fondi per l’emergenza. Alla riunione del consiglio è intervenuta una folta rappresentanza dei dipendenti precari dell’ente, i cui contratti scadranno il 31 dicembre.

“Il mio giudizio sull’incontro con Monti è positivo” ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente. “Abbiamo ottenuto la proroga di tutti i contratti di lavoro e la copertura delle spese dell’emergenza per tre mesi. Il presidente Monti firmerà l’ordinanza con la relativa previsione finanziaria. Nel frattempo è stato stabilito, su mia proposta, di istituire un tavolo di lavoro a Roma per quantificare le spese dell’emergenza e della ricostruzione e per programmare le risorse economiche da stanziare per il 2012. Il governo non discute che siamo ancora in fase di emergenza e soprattutto che le spese comprimibili non sono quelle dei lavoratori. Una proroga questa, che salva i contratti per i precari e le altre spese per l’emergenza. Emergenza questa che va superata rivedendo la macchina burocratica e accelerando la ricostruzione. Più saranno gli aquilani che rientreranno a casa, più sarà facile gestire la fase dell’emergenza. Ci saranno infatti, meno spese e filiera (Fintecna, Reluis, Cineas e Comune) più svelta, perché finora s’è perso tempo. Voglio specificare che il Governo non ha messo in discussione il nostro report. Il problema è che il Governo vuole capire come sia possibile che in tre anni, con tutto quello che si è fatto, c’è ancora gente negli alberghi. Da ieri, per noi, emerge un’occasione e la voglio utilizzare. Il Governo non vuole risparmiare sui precari che devono star tranquilli. Propongo di fare una riunione per parlare dell’ ordinanza sui centri storici e per capire come poter accelerare la filiera. Un tavolo quindi, non più di comprensione, ma nel quale ognuno di noi sarà chiamato ad una diversa responsabilità. Un tavolo che non deve essere una sfida ma un’occasione”.

Il Consiglio comunale ha poi discusso l’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Enrico Verini (Fli), Maurizio Leopardi (Fli) e Francesco Valentini (Gruppo misto) contenente una proposta di modifica dell’ordinanza del 20 dicembre, che limita l’apertura serale dei locali pubblici. Il documento chiede al sindaco di ripristinare gli orari antecedenti all’ultimo provvedimento. Per volere del consigliere Enrico Verini, conseguentemente alla deroga dell’ordinanza fino all’8 gennaio, tale ordine del giorno è stato ritirato e inserito nel prossimo Consiglio comunale dopo le festività.

All’ordine del giorno anche la richiesta alla Regione del Piano speciale territoriale, nella parte che riguarda la località Colle Macchione, per consentire la realizzazione della strada che collega tra la statale 80 (nella zona di Coppito) e la statale 17 (Centi Colella). Si tratta di un progetto che l’Anas intende realizzare a completamento dell’assetto viario nella zona, avviato dopo il terremoto e in occasione del G8.

Approvata anche la proposta di deliberazione riguardante l’acquisizione del complesso Flextronics, situato nel nucleo industriale di Pile, per la bonifica e il recupero ambientale dell’area, ai fini di incentivare l’insediamento di nuove attività produttive.

La delibera prevede un impegno finanziario a carico dell’ente di 4 milioni 446mila 750 euro, stanziati nell’ambito di un decreto ministeriale (numero 5164 del 25 febbraio 2010) volto a favorire lo sviluppo economico attraverso contributi agli enti locali. In particolare il decreto prevede, per il recupero dell’area Flexctronics, la concessione di un finanziamento, in favore del Comune dell’Aquila, di complessivi 7 milioni di euro, spalmati sul biennio 2010 – 2011, e di un ulteriore contributo per 1 milione di euro in favore della Provincia dell’Aquila. Le aree oggetto degli interventi sono di proprietà di Aquila Sviluppo, attualmente in liquidazione, partecipata per il 90 per cento dalla stessa società, per il 5 per cento dal Comune dell’Aquila e per un ulteriore 5 per cento dalla Provincia dell’Aquila, e si estendono su una superficie complessiva di circa 50mila metri quadri.

“Si tratta di un importante risultato” ha dichiarato Cialente “ai fini del rilancio economico e produttivo del territorio e della sua capacità di attrarre investimenti e risorse, che può tradursi in occupazione, sviluppo e innovazione. La gestione non avrà alcun debito a carico nostro. I soldi verranno ricavati dagli affitti dei locali e sarà una gestione di tipo condominiale”.

L’assise è tornata a riunirsi nel pomeriggio, quando ha discusso l’approvazione del regolamento condominiale da applicare al Progetto Case e Map e la determinazione di un canone di compartecipazione per gli assegnatari degli stessi, del Fondo Immobiliare e delle abitazioni con affitto concordato.

Il regolamento condominiale, approvato all’unanimità, disciplina l’utilizzo degli alloggi, la loro manutenzione, i servizi connessi, l’amministrazione condominiale, le responsabilità, i casi i decadenza dell’assegnazione dell’alloggio, i divieti e le competenze in fatto di manutenzione.

Un lungo dibattito, invece, si è registrato sulla proposta di deliberazione riguardante il canone d’affitto, che dovrebbe essere applicato, secondo il documento, a partire da gennaio.

La delibera alla fine è stata approvata con votazione favorevole di 18 consiglieri, 3 contrari e 3 astenuti.

Il documento tratta scelte di indirizzo di ordine regolamentare e prevede che il costo per occupare gli alloggi sia al massimo di 2,60 euro mensili a metro quadrato e vari da zona a zona. Gli assegnatari di alloggi, già proprietari di abitazioni danneggiate dal sisma, sempre secondo la proposta sarebbero esentati dal pagamento.