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Pescara, protestano i commercianti: vetrine spente in centro, il sindaco :”non fanno bene a Pescara”

È partita venerdì scorso la protesta delle “vetrine spente”, quella dei commercianti del pieno centro cittadino contro il piano traffico e i sensi unici di nuova istituzione che hanno dato la mazzata finale al commercio già in crisi. Oggi il sindaco ha incontrato le associazioni che rappresentano circa 500 esercenti per smentire le accuse contenute nelle rivendicazioni della protesta.

“Le luci delle vetrine spente e le proteste pregiudiziali non fanno bene a Pescara, né alla sua immagine né alla sua economia”, concisamente il sindaco Albore Mascia ha rimproverato gli autori della protesta delle vetrine spente, i commercianti rappresentati dalle associazioni di via Cesare Battisti, via Nicola Fabrizi, via Mazzini-via Piave, via Roma-Portici, via Venezia, Pescara centro, via Leopoldo Muzii, corso Vittorio Emanuele e via Firenze. A questi Mascia ha rivolto un appello: “date fiducia all’amministrazione comunale e facciamo sistema. Insieme, entro un anno, doteremo Pescara dei parcheggi sulle aree di risulta con la realizzazione di due multipiano e porteremo avanti, contestualmente, il progetto di pedonalizzazione del centro cittadino con corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra via Mazzini e via Michelangelo, incrementando ulteriormente i livelli di sicurezza del centro cittadino”. Chi più e chi meno, gli operatori dei circa 500 esercizi commerciali operanti nel centro di Pescara hanno racchiuso nell’originale manifestazione di spegnere le vetrine durante le ore notturne, lasciando di fatto al buio portici e viali orfani di lampioni, le critiche di annosa origine: parcheggi mancanti, manutenzione scarsa, illuminazione insufficiente, aiuole non curate e sporcizia diffusa; il tutto mentre si dibatte dell’istituzione del Centro commerciale naturale, creatura astratta dell’amministrazione di centrodestra. “Così non è”, nega il primo cittadino, “da due anni stiamo risollevando materialmente le condizioni del cuore dello shopping di Pescara. Parlo di interventi di piccola manutenzione, con la pulizia costante dell’area, con la manutenzione della pavimentazione dissestata, intervento iniziato in agosto e conclusosi appena lo scorso settembre, ma soprattutto parlo dei grandi interventi, primo fra tutti i progetti per dotare la città dei parcheggi sulle aree di risulta, un’area abbandonata da 22 anni. Nell’immediato abbiamo lavorato per il risanamento delle aree di posteggio con l’individuazione di 300 nuovi posti auto a ridosso dei vecchi silos dell’acqua e per altri 300 posti auto nella parte più a nord, dove c’è ancora il cantiere chiuso entro novembre. Ma soprattutto stiamo lavorando per la realizzazione di due silos-parcheggi multipiano sulle aree di risulta per circa 2.500 posti auto complessivi. Per raggiungere i nostri obiettivi abbiamo bisogno di fare quadrato, di fare sistema con la classe produttiva, a partire dai commercianti: quello odierno non è il momento delle divisioni, e obiettivo del Centro Commerciale naturale è quello di coagulare le forze del territorio, pubbliche e private, in un’entità sovraordinata. Per tale ragione lancio un appello ai commercianti: dateci fiducia, istituiamo un Tavolo di confronto permanente, diamoci degli obiettivi e delle scadenze per attuare quegli interventi con step di verifica e lavoriamo nell’interesse della città”. Mascia, poi, insieme all’assessore al Commercio Stefano Cardelli e l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco, ha rilanciato: “L’unità sarà la forza della nostra città che punta ormai dritto verso la creazione di un territorio a misura d’uomo, di pedone, e credo fermamente nella valenza del progetto di pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra via Teramo e via Michelangelo, asse stradale che intendiamo riservare a un mezzo di trasporto pubblico come la filovia”. “Le ultime scelte operate dall’assessore Fiorilli sono state determinate soprattutto dai grandi cantieri che stiamo aprendo uno dopo l’altro, come via Mazzini, via Carducci e via Firenze-via Cesare Battisti”, ha aggiunto Mascia, “opere che in alcuni casi si concluderanno prima di Natale e in altri verranno comunque sospese tra l’8 dicembre e il 16 gennaio 2012”. I commercianti, però, non hanno incassato in silenzio, avanzando richieste immediate per l’incremento dei livelli di sicurezza serali nei parcheggi delle aree di risulta e la possibilità di usufruire sino a tarda sera anche dei parcheggi dell’ex Fea, con apertura anche domenicale. Inoltre l’associazione di via Roma-Portici ha invitato l’amministrazione comunale all’incontro fissato tra giovedì e venerdì con gli amministratori condominiali dei palazzi di piazza Salotto-via Nicola Fabrizi per definire la vicenda dell’illuminazione privata sotto i portici stessi.

 

Daniele Galli