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Nereto, Di Flavio: regolare assunzione della Lucantoni, il resto è aria fritta

Nereto. Ha incassato gli attacchi delle minoranze, che definisce “vuote chiacchiere e fantasticherie politiche, ma che si sgretolano davanti ai fatti e al rispetto delle norme”.

 

 

Mette i puntini sulle “i” Giuliano Di Flavio, sindaco di Nereto, finito nell’occhio del ciclone per l’assunzione a tempo determinato di Francesca Lucantoni, per un anno, come responsabile dell’ufficio finanziario del Comune di Nereto.

 

Di certo il ruolo politico del nuovo dirigente comunale (assessore al Comune di Teramo) ha contribuito ad amplificare la diatriba politica, che ha varcato subito gli stretti confini comunali.

 

 

Cosa dice Di Flavio. “Innanzitutto, va chiarito che il comando di un anno al Comune di Roseto degli Abruzzi della Crisucci”, spiega il sindaco, ” è stato disposto perché richiesto e voluto proprio dalla stessa interessata anche in prospettiva di una crescita professionale, da lei auspicata, in un Comune di maggiore dimensione.

 

Il comando (mobilità, ndc) è stato accordato perché la giunta, con deliberazione n° 108 del 17/10/2016, ha riconosciuto alla dirigente la possibilità di fare una nuova esperienza lavorativa: non si è quindi trattato di un atto autoritario del Sindaco ma di una volontà condivisa dalla Giunta”.

 

L’iter seguito. Parallelamente, l’amministrazione comunale ha provveduto, fa notare il sindaco, secondo le disposizioni di legge, ad inviare a tutti i Comuni di quattro Province (Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Fermo) una richiesta di vigenza di graduatorie per la sostituzione, unica modalità possibile per rimpiazzare un dipendente pubblico a tempo determinato.

Due le graduatorie ancora valide che sono pervenute: quelle dei Comuni di Bellante e Ponzano di Fermo.

 

” Il Comune di Nereto”, aggiunge il sindaco, “ha provveduto a verificare la disponibilità dei partecipanti al concorso ad assumere l’incarico e tra i soli tre ancora disponibili ha accettato Francesca Lucantoni, a suo tempo risultata idonea e al secondo posto nella graduatoria del Comune di Bellante. Si è proceduto, quindi, ad assumere la stessa a tempo determinato, per un solo anno, con una determina del Segretario Comunale”.

 

 

La chiosa politica. Nel contenzioso dialettico che si è generato in sindaco non tralascia una stoccata di natura politica agli oppositori.  “Il grande impegno messo dai consiglieri di minoranza”, nel voler per forza ascrivere l’assunzione ad un riconoscimento del sottoscritto a Tommaso Ginoble e ad un inciucio politico con il Consigliere Regionale Paolo Gatti si frantuma di fronte ad una realtà dei fatti e degli atti amministrativi chiara e che non lascia scampo a nessun sogno politico. Al solito, la minoranza di Nereto grida “al lupo” e si ritrova con un pugno di mosche in mano. Ancora una volta, la minoranza evoca complotti politici che non ci sono e che vivono solo nelle loro menti. La cortesia e l’eleganza politica usate da Ginoble e Gatti nella vicenda (visto che non hanno mai nemmeno fatto una telefonata, né prima né dopo l’assunzione) evidentemente non sono le stesse possedute dalla minoranza. Noi ringraziamo la Crisucci per il lavoro finora svolto e rinnoviamo piena fiducia alla nuova Responsabile la Dottoressa Lucantoni: il resto, al solito, è aria fritta”.