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Pescara, le consulenze d’oro dell’amministrazione Mascia

Pescara. Spunta un’altra presunta procedura irregolare nelle macchine dell’amministrazione Albore Mascia. A trovarla è Enzo Del Vecchio, tra i consiglieri comunali Pd più avvezzi a fare le pulci alle ‘uscite’ dalle casse del Comune. Stavolta all’indice finiscono incarichi di studio e consulenza affidati a professionisti esterni al pubblico impiego: una spesa non consentita da 130mila euro.

In tempi di crisi e di tagli, il Parlamento ha partorito fior di leggi sul risparmio economico. Tra le varie c’è il Decreto n°78 del 31 maggio scorso, quello che ha aperto la strada al pedaggio dell’asse attrezzato con la sua conversione nella legge 122 del 30 luglio. Il sesto articolo della norma recita: “Al fine di valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni, a decorrere dall’anno 2011 la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, sostenuta dalle pubbliche amministrazioni […] incluse le autorità indipendenti, escluse le università, gli enti e le fondazioni di ricerca e gli organismi equiparati nonché gli incarichi di studio e consulenza connessi ai processi di privatizzazione e alla regolamentazione del settore finanziario, non può essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell’anno 2009”.

“Il Sindaco Mascia si distingue per una sempre maggiore refrattarietà al rispetto delle norme e delle leggi sul risparmio economico emanate dal Parlamento, tanto da permettersi il lusso di distribuire incarichi e consulenze al di fuori dei limiti stabiliti”, tuona Del Vecchio. Rispettando la norma, al momento della redazione del bilancio di previsione 2011, gli Uffici del Comune di Pescara all’apposita sezione hanno previsto, giustamente una somma di 66.489 euro, sottraendo l’80% ai 332.446 spesi nel 2009 per incarichi e consulenze esterne. “Ed allora, considerato che la predetta disposizione è entrata in vigore già a maggio 2010, perché il Sindaco Mascia ha conferito, con propri provvedimenti, più incarichi di collaborazione ovvero consulenze a soggetti esterni alla pubblica amministrazione sforando di molto il limite previsto per il 2011?”, chiede il consigliere Pd.

Sotto lente d’ingrandimento finiscono gli importi derivanti da incarichi conferiti  6 nominativi (riportati dal Servizio di Gabinetto con la nota n° 233 del 7 marzo), di cui 2 nuovi e 4 prorogati; i nuovi sono il celebre consulente d’immagine Giordano Bruno Guerri, e l’esperto ambientale Francesco Di Donato. Le proroghe sono, invece, per la Società Lidea, che cura l’ufficio stampa all’amministrazione di centrodestra; per l’architetto Michele Lepore, progettista di alcune tra le cosiddette grandi opere; Fabrizio Rulli, consulente legale per il settore urbanistica; infine, Silvano Console, “consulente tuttofare”, lo definisce Del Vecchio, esautorato dalla Cultura dopo il Festival Dannunziano, ora in servizio agli assessori Cerolini Forlini e Renzetti.  Nella tabella seguente sono riportati gli importi, lordi o con specifica addizionale Iva, per ciò che i 6 consulenti prendono hanno preso o prenderanno nell’anno in corso.

INCARICHI DI CONSULENZA PRESSO IL COMUNE DI PESCARA
IMPORTI RELATIVI SOLO ANNO 2011
NOMINATIVO PROVV. DATA INIZIO SCADENZA IMPORTO IVA TOT
SOC. LIDEA 2208/DG 20/09/2010 PROROGA 01/10/2010 30/11/2011 57.750,00 0,00 57.750,00
DI DONATO FRANCESCO 5556/GAB 21/09/2010 01/10/2010 31/01/2011 1.750,00 350,00 2.100,00
GIORDANO B. GUERRI 6182/GAB 28/10/2010 02/11/2010 01/11/2011 90.000,00 0,00 90.000,00
LEPORE MICHELE 2583/DG 02/11/2010 PROROGA 02/11/2010 01/11/2011 32.500,00 0,00 32.500,00
RULLI FABRIZIO 29/BD 02/12/2010 PROROGA 01/01/2011 31/03/2011 9.996,48 0,00 9.996,48
CONSOLE SILVANO 7201/GAB 24/12/2010 PROROGA 01/01/2011 31/03/2011 4.200,00 840,00 5.040,00
TOTALE GENERALE 196.196,48 1.190,00 197.386,48

Una evidente eccedenza di 130mila euro rispetto alle 66mila inserite e autorizzate dal bilancio di previsione. “Dopo la personale interpretazione sugli incarichi dirigenziali a tempo determinato il Sindaco Mascia si avventura in questa nuova performance volta ad assicurare laute remunerazione a soggetti esterni alla pubblica amministrazione attingendo, illegittimamente, dalle casse comunali”, commenta Del Vecchio,  ed incorrendo nella responsabilità prevista dalla stessa legge che, sempre all’articolo 7 comma 6 così recita: ‘L’affidamento di incarichi in assenza dei presupposti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale’ ”.

Certezza, quella del democratico, derivante da “già precisi pronunciamenti della Corte dei Conti” su incarichi di natura simile a quelli riportati, verificatisi in Toscana e Lombardia. C’è di più: “Rimangono escluse dal conteggio le collaborazioni talmente specialistiche e non rinvenibili all’interno della amministrazione, come gli incarichi conferiti al Dr. Iginio Piscione, medico veterinario al Mercato ittico, e al Dr. Andrea Oliva, rilevazione inquinamento acustico ed elettromagnetico. che, a parere, dei Giudici contabili, debbono ritenersi affidate al di fuori del limite imposto dal D.L. 78/2010”.

L’auspicio dell’opposizione è, ora, quello che “il Sindaco ponga immediatamente fine a questo sperpero di denaro pubblico e soprattutto non ricorra a nuovi artifizi per aggirare la norma come è accaduto con l’Avv. Grossi. Non vorremmo che da qui a qualche giorno qualcuno di questi incarichi venga riciclato attraverso l’art. 90 del D.Lgs 267/2000 e cioè come ‘personale di supporto agli organi di direzione politica’ ”, aggiunge Del Vecchio.

Non fa mancare, ad abundantiam, una nota critica sul paradosso: “l’Amministrazione Mascia ha da poco varato la proposta di bilancio di previsione per il 2011 e, per far quadrare i conti, non ha esitato ad imporre maggiori tasse e nuove imposizioni proprio alla fascia più debole della popolazione cittadina. Non c’è che dire: il Sindaco Mascia mantiene le promesse e gli impegni assunti in campagna elettorale, soprattutto nei confronti degli amici e poco importa se a farne le spese è la stragrande maggioranza dei cittadini pescaresi”.

L’assessore Seccia (Bilancio): “Sono spese di personale”. “il Pd, alla disperata ricerca di un errore introvabile, ha fornito una lettura strumentale delle carte travisando la realtà. Tutti i contratti citati dal, ossia la Società Lidea, Francesco Di Donato, il professor Guerri, e l’architetto Lepore non sono ‘consulenze’, ma incarichi ex articolo 90 e articolo 110 sesto comma e rientrano nelle spese del personale”, questa la risposta dell’assessore comunale al Bilancio Eugenio Seccia.

“I nostri uffici contabili, che hanno confezionato la proposta del bilancio 2011, conoscono molto bene la norma ed è stata applicata alla lettera. Lo dimostrano i numeri forniti dallo stesso Pd: nel 2009 la spesa per le consulenze è stata pari a 332mila 446,25 euro, peraltro una somma stanziata per l’80 per cento dall’uscente centro-sinistra; nel 2011 abbiamo previsto una somma pari ad appena 66mila 489,25 euro. I contratti citati di Francesco Di Donato, del professor Guerri, e dell’architetto Lepore rientrano nelle spese del personale. Anche quello di Silvano Console non è una consulenza, ma un incarico articolo 44 comma 7° del Regolamento degli Uffici dei Servizi, ossia un incarico di assistenza di due assessorati. L’unica consulenza è quella dell’avvocato Rulli che, con quella affidato ad Andrea Oliva, è stata prevista e coperta all’interno dei 66mila euro del 2011”, precisa dettagliatamente Seccia.

“E’ inutile che il Pd tenti di strumentalizzare tali spese spacciandole per ‘sperperi’ dell’amministrazione a fronte di un aumento dei servizi a domanda individuale”, rimbrotta, “Dopo la clamorosa figuraccia rimediata con il caso dei libri del professor Caffè, il Pd scivola oggi su una seconda buccia di banana e finisce con il confondersi nella lettura delle normative contabili, evidentemente ostiche a chi ha poca dimestichezza con i bilanci”, conclude, difendendo un’adeguato aumento della qualità a fronte dei rincari per i servizi pubblici come mense scolastiche, nidi d’infanzia, parcheggi e impianti sportivi, “oggi tutti all’avanguardia”.

Daniele Galli