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Pescara, Pd: “Il centrodestra ostacola l’assessore Seller e non salva i libri di Caffè”

Il centrodestra in Consiglio comunale boccia la mozione di Blasioli-Marchegiani (Pd) per il recupero dei libri di Federico Caffè. L’Assessore Seller, dapprima felice, poi cauta sui costi, poi “ostracizzata” dal Pdl. I due firmatari: “Non perdono occasione per fare politica neanche di fronte a Caffè”.

La memoria dell’economista Federico Caffè non è mai stata degnamente riconosciuta dalla sua terra. Dopo la sua scomparsa, nel 1987, nemmeno le sue spoglia riposano in Abruzzo. E la sorte non è stata grata nemmeno con i suoi scritti, deteriorati durante l’alluvione pescarese del ’92. Per il recupero di quei testi Paola Marchegiani e Antonio Blasioli, consiglieri comunali Pd, hanno proposto una mozione al Consiglio comunale durante la seduta di venerdì. Un intervento, da realizzare in collaborazione con l’Università D’Annunzio, da accompagnare  con “seminari di studio nelle scuole di questo economista dal pensiero estremamente moderno e a una una giornata annuale da dedicare a Federico Caffè con la partecipazione dei più grandi economisti”.

Una mozione dal corso travagliato, finita con la bocciatura. Ieri, in conferenza stampa, i due democratici hanno ripercorso il controverso iter andato in scena in aula: “il centro destra di Pescara, forse per spirito di casacca, forse per mettere in difficoltà il proprio Assessore alla cultura, si è espresso contro la mozione. Subito dopo la presentazione, interviene l’Assessore alla Cultura Seller, anche prima che altri consiglieri possano intervenire, per dichiararsi estremamente felice e d’accordo con la mozione e per sollecitare una piccola modifica, diretta a subordinare il recupero dei libri di Federico Caffè, alla valutazione dei costi.  Emendiamo la mozione con l’indicazione dell’Assessore Seller, ma subito dopo il Consigliere Augusto Di Luzio, per mettere in difficoltà il suo Assessore, afferma a nome del Pdl che quella mozione non sarebbe stata votata perché il Comune di Pescara non avrebbe potuto aiutare economicamente l’Università a quel recupero”.

“E’ chiaro che il centro destra non ha perso occasione di fare politica neanche su una mozione per la figura di Federico Caffè, che al di là del suo pensiero politico è un uomo illustre della nostra Pescara”, commentano i due, “E’ evidente che le argomentazioni politiche del Consigliere delegato alla cultura Di Luzio non reggono. La mozione, è un atto d’impegno della Giunta, ma non è una delibera dettagliata e comunque ben potrebbe il Comune deliberare la compartecipazione economica per la risistemazione di quei libri al fine di renderli accessibili dal pubblico, onorando così la figura del grande economista”, concludono.

La replica di Di Luzio. “Non ho mai sostenuto in Consiglio comunale che l’amministrazione municipale di Pescara non potesse intervenire per recuperare e restaurare i libri che Federico Caffè ha donato all’Università D’Annunzio per carenza di fondi. Piuttosto, come risulta chiaramente dal verbale della seduta, ho affermato che l’amministrazione comunale può svolgere un’azione di stimolo nei confronti dell’Università per garantire il recupero di quel patrimonio, e che piuttosto non è opportuno che il Comune attinga alle proprie risorse, ossia al denaro dei contribuenti, per salvare un patrimonio che non gli appartiene in proprietà, così come non lo ha fatto lo stesso centro-sinistra che, nei sei anni trascorsi al governo della città, ha tranquillamente ignorato quel lascito”, questa la replica di Augusto Di Luzio che rilancia: “piuttosto ho affermato che il Comune non poteva intervenire in quanto quei volumi non sono di proprietà del Comune stesso, non appartengono al nostro patrimonio, e dunque non è possibile indirizzare i nostri fondi, che sono soldi dei cittadini, per salvare un patrimonio privato, oggi di proprietà dell’Università ‘D’Annunzio’ che ha risorse ad hoc per tali generi di interventi e che sicuramente sarà in grado di garantire la conservazione di quelle opere”.

Daniele Galli