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Votazione in Consiglio Regionale per nuovo ospedale Chieti: i commenti

Chieti. “Esprimo soddisfazione per l’esito della votazione odierna in Consiglio regionale sul nuovo ospedale di Chieti. La mozione del M5S – che chiedeva alla Giunta regionale di non affidare l’opera di realizzazione del nuovo nosocomio teatino secondo la proposta presentata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese Giuseppe Maltauro spa, Azienda Bresciana Petroli Novicelli Spa e Finanza Progetti spa – è stata respinta con 13 voti contro 12. La maggioranza in Consiglio regionale ritiene strategica quest’opera e ne sostiene con forza la realizzazione”.

 Lo afferma in una nota il consigliere regionale Alessio Monaco.

 “Nel corso del Consiglio regionale straordinario convocato ad hoc è stata ribadita la nostra contrarietà al project financing per il nuovo Ospedale di Chieti. Per questo è stata presentata una risoluzione firmata dal sottoscritto e dai Consiglieri del Movimento 5 stelle integrata da un mio emendamento che si pone l’obiettivo di tenere in considerazione l’attuale immobile dell’ex Presidio ospedaliero San Camillo quale sito per una ristrutturazione funzionale atto ad assorbire le problematiche del “cemento impoverito” delle palazzine C ed F del SS.Annunziata per 20/22.000mc”.

 E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo a margine dei lavori all’Emiciclo.

 “Dissenso al project financing – spiega Febbo – che ho espresso fin dall ‘inizio e a più riprese e che si fonda su evidenti criticità sia di natura procedurale sia economico-finanziarie. Ritengo infatti non sia stata operata un’attenta analisi da chi, all’interno della Asl, dovrebbe entrare nel merito della proposta. Innanzitutto, si prevede che le prestazioni e i servizi che verranno affidati all’interno del project financing sono comunque costi a carico della Asl e ricavi per la Società. Non è possibile inoltre analizzare una proposta finanziaria con un TASSO D’INTERESSE del 6,25% che viene determinato tenendo conto del tasso base pari al 3,40% ( forse di qualche anno fa BTP a 10 anni) e del margine pari al 2,85% costante per tutto il periodo del debito. Emerge l’ALTO VALORE AGGIUNTO che si viene a determinare a favore sempre del privato: infatti confrontando la voce “Ricavi da servizi vs ASL” (ovvero quello che la Asl paga alla società di project) e i “Costi per servizi vs ASL” (cioè il costo effettivo che sostiene la società di project) si ottiene un valore aggiunto pari a ben il 19 % (sic!!!) . Un’altra criticità riguarda l’incremento annuo del costo (a carico della Asl) per le prestazioni certe e in ben 30 anni prevedono un INCREMENTO COSTANTE del 2% annuale!!! Si concede un AFFIDEMENTO CERTO di oltre 3 MILIARDI 286 milioni (!!!) per ben 30 anni e si prevede un incremento annuo del 2% in un momento in cui gli indici Istat hanno segno NEGATIVO e tutti gli esperti parlano di DEFLAZIONE!!! Ritengo ci sia da allarmarsi rispetto a una reale necessità di capire come risolvere la problematicità del cemento impoverito al SS. Annunziata di Chieti ma se l’esame deve portare a questi risultati appare più opportuno ragionare su altro. Da qui la mia proposta,anch’essa sottoscritta dal m5stelle,di prendere in considerazione il presidio del San Camillo a Chieti. Di fatto ci troviamo di fronte a una relazione presentata dallo studio legale McDermott Will&Emery che “preclude la possibilità di prevedere l’affidamento in concessione di servizi ulteriori e diversi rispetto a quelli strettamente connessi alla gestione dell’opera i cui lavori di costruzione sono oggetto del medesimo contratto di concessione”, mentre dall’altra parte – conclude Mauro Febbo – c’è una proposta che a questo punto è da considerarsi come anti economica per il pubblico (ASL e/o Regione che sia) in attesa di una gara che porterà a ribassi sicuramente interessanti ma sempre a favore del privato”.

  “Continueremo a sostenere, come facciamo sin dall’inizio, la nostra contrarietà all’affidamento in Project Financing per la costruzione del nuovo ospedale di Chieti” dichiara a margine del consiglio straordinario Sara Marcozzi.
“Oggi, nel consiglio richiesto dal M5S, è stato presentato un documento per sottolineare l’eccessiva onerosità di questa scelta e per proporre le nostre alternative reali e percorribili per la costruzione di un nuovo ospedale a Chieti. Persino il centro destra ha capito la nostra posizione e ha voluto firmare il nostro documento, più sorda invece la maggioranza D’Alfonso che continua a vedere nell’affidamento al Gruppo di imprese capitanato da Maltauro l’unica soluzione, un progetto che costerà agli abruzzesi quasi 800milioni di euro in più. Abbiamo più volte sottolineato come le esperienze di Project Financing in altre regioni, Veneto avanti a tutte, si sia dimostrata una scelta fallimentare e abbia messo a serio rischio le casse regionali. Abbiamo dimostrato come in più pronunce la Corte dei Conti abbia giudicato non percorribile la strada della finanza di progetto per la realizzazione delle c.d. “Opere fredde”, quali appunto gli ospedali. Abbiamo dimostrato come sia possibile invece realizzare l’ospedale direttamente dalla Asl facendo ricorso al Fondo per l’Edilizia Sanitaria e, ove necessario, a cassa depositi e prestiti. Così facendo gli abruzzesi risparmierebbero quasi 800milioni. La scelta che la Giunta, però, pare quella di portare avanti la soluzione più costosa per i cittadini a unico vantaggio dell’investitore privato e questo gli abruzzesi davvero non possono permetterselo. Il M5S continuerà la sua azione per evitare questo spreco di denaro pubblico”.