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Pescara, Asse attrezzato Il Senato ‘approva’ il pedaggio. Domani manifestazione del Pd

 

Pescara. Bocciato ieri dal Senato l’emendamento proposto dal senatore Pd Legnini al decreto ‘milleproroghe’ per evitare l’introduzione del pedaggio sull’Asse attrezzato Chieti-Pescara in quanto “strada di servizio a disposizione dell’area metropolitana e al servizio dei pendolari”. Immediata la reazione del Pd locale, che ha indetto per domani mattina una manifestazione presso la rampa di piazza Italia per protestare contro quella che da più parti viene definito un “pedaggio ingiusto”.

Apertamente indignato per i voti contrari dei senatori del Pd di provenienza abruzzese e pescarese, il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Moreno Di Pietrantonio, ha aperto così la conferenza stampa di questa mattina: “Il voto di ieri potrebbe sembrare un triste epilogo, ma noi domani scenderemo in strada con i cittadini per fare sentire a gran voce la protesta di chi ritiene questa tassa ingiusta; per questo estendo l’invito a tutti coloro che intendano agire con coerenza ed eliminarla concretamente, Mascia e Testa compresi, oltre ai sindacati e alle associazioni di categoria”. Al suo fianco, oltre ai Pd D’Angelo, Diodati e Alessandrini, anche i consiglieri Maurizio Acerbo (Prc) e Massimiliano Pignoli (Fli), e il segretario provinciale Pd Antonio Castricone.

A tenere banco è il voto dei senatori autoctoni Pastore, Tancredi e Di Stefano e la convocazione della protesta di domani a mezzogiorno passa quasi in secondo piano. “E’ gravissimo che dei parlamentari abruzzesi, anziché salvaguardare il bene del nostro e loro territorio, si schierino sempre allineato con il proprio Governo. Sono una iattura per l’Abruzzo; dovrebbero far squadra oltre il colore politico per difendere i loro concittadini”, picca Acerbo; “Questo è il fallimento della politica dei servizi e delle tassazioni del centrodestra, che da una parte garantisce di non aumentare le tasse e dall’altra mette le mani in tasca direttamente ai cittadini”, aggiunge D’Angelo.

Striscioni e volantini verranno portati domani alle 12:00 direttamente all’uscita dell’Asse attrezzato in piazza Italia: un azione congiunta del Pd cittadino, comunale e provinciale sull’onda della petizione di 5mila firme raccolte in tutta la provincia di Pescara dal segretario proponente Giacomo Cuzzi in estate, fermata poi di fronte al ricorso presentato al Tar da Guerino Testa: “Sarà la dimostrazione del disagio dei cittadini che non vogliono subire un pedaggio assurdo”, sottolinea Castricone.

Con una nota, interviene anche il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo. “Le istituzioni locali si facciano promotrici di un forum delle forze economiche e sociali dell’area Chieti-Pescara per contrastare in tutte le sedi opportune l’introduzione del pedaggio sull’asse attrezzato. Da parte nostra, certo non ci opporremo a chi, anche tra i nostri associati che possiedono mezzi pesanti, decidesse di utilizzare la viabilità ordinaria, anche se ciò comporterà una circolazione più lenta, maggiori rischi per la sicurezza dei pedoni, peggioramento della qualità dell’aria. Di Costanzo giudica “grave la decisione di ieri dell’aula di Palazzo Madama, di bocciare l’emendamento proposto dal senatore Giovanni Legnini. Emendamento bocciato dalla maggioranza con argomenti, a nostro giudizio, pretestuosi”. La Cna abruzzese si dice pronta alla mobilitazione: “E’ stato calcolato un aggravio di costi di almeno 50 euro al mese ad utente senza considerare la catena di aumenti che, una volta a regime, il nuovo pedaggio determinerà anche nel prezzo delle merci trasportate su gomma. Inevitabile, dunque, che in tanti scelgano, piuttosto che mettere mano al portafoglio, di utilizzare la viabilità ordinaria. Con le prevedibili conseguenze del caso”, conclude Di Costanzo.

Il commento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e del capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri. “Sulla vicenda relativa all’introduzione del pedaggio sull’asse attrezzato Pescara-Chieti non c’è in realtà, per ora, alcuna novità sostanziale rispetto all’ultima seduta del Consiglio comunale di Pescara: l’emendamento al Milleproroghe proposto dal senatore Legnini è stato bocciato dal Senato solo perché non aveva la necessaria copertura finanziaria. Dunque la battaglia del Popolo della Libertà contro l’istituzione della tassa continua identica a prima: va avanti il ricorso presentato al Tar con la Provincia di Pescara e va avanti il dialogo innescato con il Ministro alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, l’onorevole Matteoli, per garantire comunque l’esclusione dal pedaggio dei residenti e prevedere una riduzione per gli usi frequenti. Contro l’istituzione della tassa non servono le chiacchiere del Pd, né le occupazioni delle piazze, come proposto dallo stesso Pd, servono piuttosto fatti concreti, come ricorsi per vie giudiziarie, che devono vederci uniti, e servono rapporti istituzionali, come quelli che ha attivato il Pdl. Esaminate le carte, è evidente che rispetto a un mese fa non è cambiato nulla in merito al pedaggio sull’asse attrezzato Pescara-Chieti: il Senato ha bocciato l’emendamento del senatore Pd Legnini solo perché lo stesso era privo di copertura finanziaria, in sostanza prevedeva di eliminare i proventi previsti e derivanti dall’applicazione del pedaggio sul nostro asse attrezzato, senza prevedere o suggerire compensazioni, esattamente come accade nel caso di approvazione di un bilancio. Dunque a oggi non è cambiato nulla rispetto a quanto previsto nella seduta del Consiglio comunale di Pescara lo scorso 24 gennaio: prosegue la battaglia dinanzi al Tar che ancora non si pronuncia nel merito del ricorso contro il Regolamento. Nel frattempo continua anche il dialogo con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’onorevole Altero Matteoli, per prevedere nel Decreto stesso l’esenzione totale dal pagamento del pedaggio per i residenti di tutti i comuni che ricadono sull’asse, come Pescara e Chieti, prevedendo invece tariffe agevolate per coloro che comunque fanno un uso frequente dello stesso asse attrezzato pur non essendo residenti, ferma restando la richiesta di declassamento avanzata da ‘raccordo autostradale’ a ‘superstrada’ avanzata attraverso un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale. La realtà è che non servono gli allarmismi o le occupazioni di piazza del Pd – hanno proseguito il capogruppo Sospiri e il sindaco Albore Mascia -: servono atti concreti per riuscire a raggiungere l’obiettivo, atti che da mesi il Pdl e la coalizione di centro-destra hanno messo in atto. E’ evidente che la manifestazione convocata per domani dal Pd in piazza Italia ha un sapore tutto strumentale che non potrà vederci presenti: mentre i consiglieri del Pd saranno in piazza con qualche cartellone e striscione, il Pdl sarà negli uffici per proseguire i rapporti istituzionali tesi a ottenere il miglior risultato per la città”.

Daniele Galli