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Pescara, al via la campagna sui referendum sociali: si inizia con la scuola pubblica

Pescara. Si è svolta ieri sera, venerdì 18 marzo, l’assemblea di lancio dei referendum sociali riguardo a scuola pubblica, Piano nazionale inceneritori, per l’opzione ‘trivelle zero’ in Italia e per la difesa dei beni comuni.

Circa 50 persone, tra studenti, docenti, lavoratori e attivisti si sono riuniti nella Sala consiliare del Comune per dare l’avvio alla campagna referendaria nell’area metropolitana Chieti-Pescara, che andrà ad unirsi con la mobilitazione nazionale per far partire la raccolta di firme con un evento unitario e diffuso il 9 e 10 aprile: l’obiettivo è superare le 500 mila firme per poter andare alle urne a votare sui 6 quesiti referendari proposti.

Nel corso dell’assemblea di ieri, due rappresentanti del Collettivo Studentesco Pescara, insieme ad una docente, ne hanno proposti alcuni contro la Buona scuola, che vertono principalmente su 4 aspetti:

innanzitutto, si vuole abrogare la possibilità del dirigente scolastico di attribuire dei premi ai docenti, ripristinando le funzioni precedenti del comitato di valutazione (secondo il T.U. DL 297/94);

si prova ad abrogare la chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennali;

riguardo all’Alternanza scuola-lavoro, che nell’attuale riforma prevede che gli studenti vengano ‘consegnati’ alle imprese, senza avere alcuna garanzia di un processo di formazione adeguato, si vuole abrogare il limite minimo di 200 ore per i licei e di 400 per i tecnici e i professionali, lasciando alle singole scuole la libertà di scegliere come organizzarsi;

si vuole abrogare lo School Bonus, ovvero la possibilità da parte dei privati di finanziare le scuole, creando così nette disparità fra istituti di zone o città con diverse condizioni sociali.

“Inizia una primavera di lotta per i diritti e la democrazia”, hanno affermato i vari Movimenti che hanno preso parte all’assemblea, “a partire dal SÌ al referendum del 17 Aprile contro
le trivellazioni”.

“Per questo il 9 e 10 Aprile saremo in tutte le piazze d’Italia con un FirmaDay per confrontarci, inaugurare questa
campagna referendaria e costruire una reale alternativa in questo Paese.”
La costituzione dei Comitati locali in vista del prossimo Firma Day avrà luogo lunedì 21 marzo ad Avezzano.