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Asl Chieti, Olivieri: ‘Zavattaro ha perso il controllo’

L’Aquila. “È proprio vero che la politica ha perso il senso della misura, se si arriva a difendere, in ragione di una non ben identificato motivo, la gestione di un direttore generale, Zavattaro, che alla quasi totalità risulta indifendibile”.
Così in una nota il consigliere regionale di Abruzzo Civico, Mario Olivieri, che aggiunge: “Ed è strano che questa difesa venga fatta da persone, quali Febbo e Di Stefano, che al tempo di Chiodi erano spesso critici con Zavattaro e con lo stesso ex Presidente, a causa di una conduzione della Asl di Lanciano Vasto Chieti che loro stessi giudicavano non adeguata.
Certo, per difendere Zavattaro ce ne vuole! Ha gestito la Asl dalle stanze di Chieti, senza confrontarsi e senza conoscere i suoi dipendenti, né tantomeno il territorio che ha bistrattato riducendo al lumicino gli ospedali e le strutture territoriali, e senza avere capacità e volontà di interlocuzione con gli amministratori, che quotidianamente si sono visti depauperare l’offerta dei servizi sanitari nei confronti dei loro cittadini, senza poter minimamente proferire parola. Ce ne vuole per difendere un manager che si è contornato di alcune figure dirigenziali, ai quali ha conferito poteri senza controllo, che ha portato a comportamenti spesso incomprensibili, per ciò che riguarda gli aspetti gestionali, generando squilibri e risentimenti all’interno della Struttura, senza rinvenire risultati palpabili e con elargizioni, nei loro confronti, che hanno generato diseguaglianze e sperperi”.

“Quanto poi alla buona amministrazione, del ‘prodotto Chiodi’ – conclude Olivieri – ci vorranno diversi anni e il coraggio di D’Alfonso, per riparare i danni incalcolabili che questa gestione ha provocato alla sanità Chietina, altro che chiacchiere! Una sana riflessione sulla opportunità di volere ad ogni costo parlare, anche quando sarebbe il caso di soprassedere, o di riflettere, forse non guasterebbe alla Politica, o ad un certo tipo di politica”.