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Chieti, Di Primio occupa l’ingresso degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista

Chieti. “I profughi non verranno ospitati all’interno degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista di Chieti. Né ora, né in futuro, gli Istituti Riuniti si trasformeranno in centro di prima accoglienza o in centro di accoglienza per immigrati”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio che, appresa la notizia dell’arrivo di 20 profughi, ha occupato questa mattina l’ingresso degli Istituti Riuniti.

“Non permetterò a nessuno di svendere la storica struttura di via dei Cappuccini, il concetto è e sarà uno solo: a Chieti non possiamo accettare che vengano ospitati profughi. Avevo già scritto al Prefetto che era inaccettabile l’idea di ospitare degli immigrati all’interno degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista – ha commentato il Sindaco – una struttura situata in pieno centro storico ed accanto ad una scuola primaria, così, appena ho avuto notizia del possibile arrivo di 20 extracomunitari ho deciso di occupare, insieme ad alcuni cittadini e ai candidati delle liste che mi sostengono, l’ingresso di via dei Cappuccini per impedire l’accesso ai profughi. A noi si sono uniti anche alcuni dipendenti della struttura. È bastata questa azione per scongiurare oggi l’arrivo dei profughi. Il presidente Recubini nominato da D’ Alfonso, faccia le sue strategie di accoglienza altrove”.

Anche il movimento CasaPound Italia ha protestato oggi a Chieti contro l’annunciato arrivo per delibera dell’autorità prefettizia di 30 immigrati irregolari presso il centro assistenziale per anziani e disabili ‘San Giovanni Battista’, situato nel centro storico del capoluogo teatino. Una ventina di aderenti del movimento si sono recati presso il centro, sventolando tricolori ed esponendo uno striscione con su scritto ‘No al centro d’accoglienza’. “Riteniamo profondamente sbagliata la decisione del Prefetto, compiuta ignorando le autorità comunali ed il sentimento della cittadinanza, di individuare il ‘San Giovanni Battista’ come luogo preposto all’accoglienza dei ‘richiedenti asilo – afferma in una nota Francesco Lapenna, responsabile CasaPound per la città di Chieti – Il ‘San Giovanni Battista’,infatti, non possiede i mezzi necessari per garantire un adeguato servizio di accoglienza. Inoltre, la vicinanza della struttura ad un istituto elementare, è motivo di forte apprensione per i genitori dei piccoli studenti”.

“Dopo la protesta di questa mattina – prosegue Lapenna – abbiamo saputo che gli immigrati sono stati momentaneamente allontanati dal centro storico della Città di Chieti per essere ospitati in via temporanea in un’altra località. Auspichiamo ora che il Prefetto, tenendo conto anche dell’opposizione delle autorità e della cittadinanza, ritorni sulle sue decisioni, nella speranza che anche le autorità nazionali, da cui il Prefetto dipende e che pianificano l’accoglienza a livello nazionale, preso atto della situazione disastrosa ed insostenibile che si sta delineando in tutta Italia, ripensino in maniera radicale l’intera politica migratoria”.