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Teramo, sbotta il circolo Pd di Colleatterrato: “Quartiere al buio”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 11 Febbraio 2018 @ 13:28

Giovanni Cordoni, segretario del circolo del Partito Democratico di Colleatterrato a Teramo, sbotta sulla pubblica illuminazione della zona.

“Quella che doveva essere una semplice sostituzione di lampade per la pubblica illuminazione, a causa evidentemente di una mancata valutazione e di uno studio puntuale sul dimensionamento degli impianti esistenti, è diventata l’ennesima prova della sciatteria con cui vengono trattati i cittadini del quartiere – sottolinea – Il risultato di questo intervento infatti è stato un abbassamento significativo della tensione, quindi dell’illuminazione, generando ampie zone di buio: parcheggi, aree di sosta e fermate degli autobus”.

Per questo motivo, “ancora una volta i residenti chiedono a gran voce tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza pedonale, stradale e veicolare dei residenti del quartiere, che ricordiamo essere ad alta densità abitativa (2000 residenti ca.), al fine di eliminare lo stato di pericolosità quotidiana con cui è complesso, o meglio impossibile, convivere”.

Non è però la sola tematica affrontata da Cordoni: “Nei prossimi giorni la segreteria del circolo, a seguito del serrato confronto con i residenti, provvederà anche ad incontrare anche il neo presidente dell’Ater Nicola Salini, al fine di evidenziare l’urgenza degli interventi, convinti del fatto che il nuovo management possa dare lo slancio significativo per il rientro degli sfollati, la cui dignità e pazienza sono state finora messe a dura prova dall’immobilismo e dal disinteresse della decaduta giunta Brucchi. I residenti sono stufi di essere considerati cittadini di serie B e preda di solisti da campagna elettorale; dobbiamo già scontare le miracolose favole del “Modello Teramo” che hanno esclusivamente contribuito ad ampliare il solco tra il centro ed i quartieri limitrofi. Noi riteniamo, invece, che solo politiche inclusive possano contribuire alla rinascita dell’orgoglio di appartenenza alla comunità, convinti che il riscatto della nostra città passi proprio dalla responsabilizzazione di ogni cittadino che, ovviamente, non si ottiene con l’indifferenza”.

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