Teramo, Rifondazione Comunista ricorda la battaglia di Bosco Martese

Nella mattinata di oggi, sabato 26 settembre 2020, una delegazione del Circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea si è recata a Ceppo di Rocca Santa Maria per celebrare il ricordo del 77° anniversario dell’epica Battaglia di Bosco Martese, il primo scontro in campo aperto della Resistenza Italiana contro i nazi-fascisti.

 

I militanti di Rifondazione con il Segretario Mirko De Berardinis e il compagno Totò Iacovoni, tra gli altri, hanno reso omaggio al Monumento ai Partigiani di Bosco Martese con la deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti, degli eroi combattenti e dei martiri della lotta antifascista e della resistenza.

Rifondazione Comunista ha deciso di non partecipare alle celebrazioni “ufficiali” della “Battaglia di Bosco Martese” che si sono svolte nella giornata di ieri e ricordare in modo autonomo questo importante anniversario. Non abbiamo condiviso la scelta degli organizzatori di invitare ad intervenire nella cerimonia un rappresentante istituzionale regionale appartenente al partito di estrema destra “Fratelli d’Italia”, con un passato nelle fila del “Movimento Sociale Italiano”. Queste forze politiche sono da sempre agli antipodi a livello politico e valoriale con gli ideali e i principi della lotta di liberazione e della resistenza partigiana. La nostra partecipazione a queste manifestazioni è incompatibile con i discorsi di esponenti che appartengono alla destra radicale.

Non dimentichiamo che pochi mesi fa, la sera del 28 ottobre 2019, a pochi chilometri di distanza da “Bosco Martese”, nel vicino Comune di Acqusanta Terme venne organizzata proprio da “Fratelli d’Italia” una vergognosa cena nostalgica per commemorare l’anniversario della “Marcia fascista su Roma”. Quell’iniziativa finì alla ribalta della cronaca nazionale, per la partecipazione alla stessa di numerosi esponenti locali e nazionali del partito e per le foto dei “menù” presenti sui tavoli del ristorante con le immagini di Benito Mussolini, il fascio littorio e l’aquila della RSI accompagnati da frasi inneggianti al fascismo. Ma potremmo citare tanti altri episodi in cui esponenti politici di questo movimento, in varie parti del Paese, hanno offeso la memoria della resistenza e dei partigiani con revisionismi storici, insulti e provocazioni neofasciste, razziste, xenofobe ed anticomuniste.

Non possiamo scordare, altresì, l’assurda risoluzione approvata lo scorso anno dal Parlamento UE, grazie ai voti favorevoli delle destre e del PD, che equipara il comunismo al nazi-fascismo. Un’ignominia che calpesta la storia e conferma l’anticomunismo imperante nei rappresentanti del pensiero unico liberista e capitalista.

 

Al contempo, ispirandoci allo stesso spirito che animò le forze antifasciste, democratiche e progressiste durante la resistenza, ci auguriamo che in futuro non si ripeta più questa circostanza e si possa celebrare in modo unitario il ricordo della Battaglia di Bosco Martese, dando la parola, istituzioni comprese, solo a chi può rappresentare l’antifascismo e la gloriosa storia dei nostri partigiani, per trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni, affinché diventi un grande appuntamento di partecipazione popolare e mobilitazione associativa.

Ricordiamo la vittoriosa Battaglia di Bosco Martese avvenuta il 25 settembre 1943, uno dei rari combattimenti avvenuti all’indomani dell’armistizio, in cui oltre 1500 partigiani teramani concentrati presso “Il Ceppo”, sui Monti della Laga, riuscirono a sconfiggere e mettere in fuga le possenti forze nazi-fasciste infliggendo numerose perdite tra le file nemiche. Onorando e rispettando la memoria dei Partigiani e delle Partigiane, Rifondazione Comunista prosegue oggi la sua lotta per l’attuazione della Costituzione Repubblicana e la trasformazione della società.