Teramo, il consiglio regionale nomina Di Giulio nel CdA dell’Izs: “Emozionato”

Il Consiglio regionale riunito questa mattina a Palazzo dell’Emiciclo ha designato il componente in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” nella persona del dottor Pietro Enzo Di Giulio.

Alla votazione hanno preso parte 29 consiglieri regionali, con Di Giulio che ha riportato 17 voti, 11 le schede bianche, 1 scheda nulla.

“Ho appreso con emozione la notizia della mia designazione a componente del C.d.A. IZSAM da parte del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. La mia designazione, per nulla scontata, mi onora e nel contempo mi sollecita ulteriormente a fornire il miglior contributo possibile, insieme agli altri autorevoli componenti, consapevole dell’importanza dell’Ente che ci viene affidato”, ha detto Di Giulio.

“Mi accosto al compito con la dovuta umiltà, consapevole tuttavia di aver maturato nel tempo un bagaglio esperenziale adeguato, a sostenere l’azione di un Istituto Zooprofilattico oggi impegnato più che mai a tutelare la salute pubblica. Un Ente di ricerca da sempre vicino al territorio e che da sempre, quale medico veterinario, conosco per la sua opera di fattivo supporto alle produzioni agro-zootecniche sia locali che nazionali. Mi è gradita l’occasione per formulare i miei ringraziamenti in primis a chi ha indicato il mio nome l’On. e Coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo poi al Presidente Marco Marsilio, alla sua Giunta, al Presidente Lorenzo Sospiri ed a tutto il Consiglio Regionale. Ringrazio, inoltre, tutti coloro che hanno contribuito alla mia designazione con particolare affetto per tutti i colleghi medici veterinari che da sempre mi sostengono ed incoraggiano”.

Antonio di Gianvittorio. ” Giungano al dott. Di Giulio le congratulazioni per l’elezione e gli auguri di buon lavoro, la sua presenza in seno al Consiglio di amministrazione dell’IZS rafforza e consolida l’operato svolto dall’ Ente sanitario, con sede a Teramo, in quest’anno flagellato dalla pandemia ” conclude Di Gianvittorio.