Sant’Omero, nuova protesta della minoranza che abbandona il consiglio comunale

Sant’Omero. La minoranza consiliare abbandona di nuovo l’assise civica.

 

Nella seduta consigliare del 29 novembre, che prevedeva importanti punti all’ordine del giorno, fra i quali una rilevante e delicata variante al PRG in località Garrufo, una variazione di bilancio e il riconoscimento di un debito fuori bilancio, la minoranza ha abbandonato l’aula per protesta.

 

Lamentando una ricezione incompleta dei documenti e ribadendo la necessità di modificare il regolamento del consiglio affinché venga concesso maggiore tempo a disposizione per visualizzare la documentazione.

 

 

“Regolamento che gli attuali consiglieri di maggioranza, al tempo nel ruolo di minoranza”, si legge in una nota a firma di Alessandra Candelori, Alberto Pompizii e Giorgio Di Sabatino, ” avevano fortemente voluto modificare facendo aumentare i tempi di consegna dei documenti, per poi tornare a ridurli nuovamente nel momento in cui si sono trovati nel ruolo della maggioranza.

Nella quasi totalità dei casi, la documentazione per i Consigli Comunali viene consegnata nei tempi al limite del regolamento, minimizzando la possibilità di esercitare la nostra funzione di minoranza, votata da quasi il 50% della popolazione.

I documenti vengono consegnati solo poco prima della chiusura degli uffici comunali il giorno prima il consiglio comunale. Pertanto il tempo a disposizione per l’istruttoria, accertamenti, eventuali consultazioni di tecnici di area si riduce ad appena 4/5 ore lavorative e impedisce di fatto la presentazione di eventuali emendamenti che per regolamento devono essere consegnati entro il giorno prima dell’adunanza.

Siamo in aperta polemica con l’operato della giunta del sindaco Luzii, che ha dimostrato poca sensibilità democratica e scarsa attitudine a coinvolgere il gruppo nella preparazione dei lavori del consiglio e la cittadinanza nelle questioni fondamentali per la vita dell’Ente.

Sarebbe stato inoltre opportuno tenere questo consiglio nella frazione di Garrufo per rendere partecipi i cittadini su una questione importante per il proprio territorio”.