Montorio, nuova Rsa: “Uno schiaffo al nostro territorio”

Il consigliere comunale di Montorio al Vomano, Andrea Guizzetti, parla della nuova struttura destinata agli anziani.
“Questa iniziativa a Montorio è il frutto del lavoro dell’amministrazione Di Centa e di Si Può Fare, infatti abbiamo avuto l’idea, intercettato il finanziamento partecipando al bando inail, curato lo studio di fattibilità presentato alla regione e alla asl, con cui abbiamo firmato l’accordo per la futura convenzione e per i posti. Faccio presente che non è solo per anziani, ma dato molto importante, anche per malati di alzheimer. Abbiamo curato la pratica per finanziare il progetto esecutivo e preso 300 mila euro circa di prestito dalla cassa depositi e prestiti, e che ora l’inail, come da nostri accordi, rimborserà al comune, quindi senza costi per il comune stesso. Insomma ci abbiamo lavorato tanto”.
E ancora: “L’amministrazione che ci ha succeduto, Montorio che Vorrei, ha curato il bando per la progettazione esecutiva, devo dire però, visti i risultati, senza cognizione di causa e malamente. Forse il bando che hanno pubblicato ha permesso un ribasso eccessivo? Se ne sono disinteressati e non lo hanno seguito in modo adeguato? Non lo so, ma sta di fatto, che se il risultato è quello pubblicato dal sindaco, allora è molto discutibile, uno schiaffo al nostro bel territorio e al paesaggio. Una RSA dove andranno a vivere anziani e malati deve essere accogliente, luminoso, bello, colorato, con forme che mettono allegria. Non una caserma cosi triste e rettangolare, per carità! Inoltre aggiungo che l’iniziativa non era bloccata come il sindaco ha dichiarato, anche perchè se cosi fosse stato, allora dovrebbe prendersela con il suo attuale vicesindaco, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici anche con l’amministrazione che lo ha preceduto in Montorio che Vorrei. Per favore sindaco, questo progetto va rivisto, per rispetto del territorio, per rispetto soprattutto di chi, in futuro, dovrà andarci a vivere. Noi di Montorio Guarda Avanti teniamo molto a questo progetto e siamo pronti a collaborare per migliorarlo”.
LA REPLICA DEL VICESINDACO “Mi fa piacere scoprire oggi che il signor Guizzetti sia un architetto, un creativo, un designer, e soprattutto sia una persona che tiene a Montorio, nonostante sia stato protagonista del recente commissariamento”. Così il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Montorio al Vomano, Raniero Barnabei, commenta le osservazioni del consigliere di minoranza sulla nuova residenza sanitaria per anziani. “Guizzetti è un genio incompreso – precisa – 6 anni fa ha chiesto all’Inail, attraverso uno studio di fattibilità sbagliato, 5 milioni di euro per la costruzione della RSA, che invece costava già allora 7,5 milioni di euro. L’unica cosa che l’Inail aveva chiesto al Comune era di occuparsi della progettazione. Il genio fece accendere subito un mutuo da 350 mila euro al Comune per pagare la progettazione, per la quale non è stato in grado neppure di indire la gara. Quella gara è stata poi indetta e portata a conclusione con me vicesindaco. Noi in pochi mesi abbiamo sbloccato la progettazione ferma al palo, arrivando oggi al progetto esecutivo. E ora chiediamo e contiamo di ottenere dall’Inail i 2,5 milioni aggiuntivi necessari per realizzare la RSA, dopo che lui aveva sbagliato di tutto e di più….

Avevo detto al Sindaco che la coscienza mi impediva di votare uno dei protagonisti dello sfascio di Montorio come presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune. E il Sindaco aveva compreso le mie ragioni, pur avendo cercato ancora una volta la collaborazione delle minoranze. L’uscita di oggi evidenzia che il consigliere dovrebbe dimettersi dalla Presidenza subito, senza neppure aspettare la prima seduta. Guizzetti non può essere un uomo di garanzia. Suggerisco al consigliere di minoranza – conclude Barnabei – di documentarsi sulle progettazioni e sui colori delle RSA, così la prossima volta saprà di cosa parla. Se tra 3 anni ci sarà la RSA sarà solo merito nostro. Nel 2015 infatti l’Inail aveva a disposizione un miliardo di euro da dare ai Comuni per progetti sulla sanità. Praticamente tutti i progetti furono approvati, addirittura avanzarono fondi. Quindi, oltre a non avere meriti per il finanziamento ottenuto, il genio non ha saputo neanche chiedere il giusto per il progetto”.