Teramo, continua la querelle sulle assunzioni: ‘Core non perde occasione per polemica politica’

ivan verzilli

Teramo. “Spiace constatare che l’assessore Core non perda occasione per portare la polemica sul piano politico, piuttosto che su quello amministrativo, e questo spiace personalmente perché offende i cittadini e i dipendenti interessati, in quanto le mie richieste sono chiare, legittime e giustificate dalle attuali inadempienze, poiché il bando in oggetto per le progressioni orizzontali è scaduto oltre un anno fa”. Così il consigliere Ivan Verzilli replica all’assessore Andrea Core sul piano assunzioni previsto dal Comune di Teramo.

“Ho prima chiesto in pubblica assise poi richiesto a mezzo stampa che venga pubblicato l’esito delle graduatorie, ma evidentemente l’Amministrazione ha altre priorità. Per le mansioni e progressioni di carriera nel pubblico impiego ad oggi qualcosa é cambiato, dalla Legge Brunetta alla Legge Madia. Al riguardo è bene che Core si informi. Quindi, a scanso di equivoci, torno a ripetere: prima di redigere la nuova pianta organica e di indire i concorsi per le professionalità vacanti, é opportuno effettuare le progressioni orizzontali. Ricordando a chi non se ne fosse accorto al contrario di come asserito da Core, all’ultima commissione consiliare non ero presente per motivi lavorativi e quindi non so a quale votazione faccia riferimento, tuttavia comprendo che l’assessore Core non abbia nessuna esperienza manageriale d’azienda, quindi i propri limiti culturali e professionali non possono e non debbono riverberarsi sui cittadini”.

“Ciò precisato”, continua Verzilli, “é buona prassi adempiere alla definizione della procedura sulle progressioni di carriera, prima di avviare concorsi o mobilità esterne da altri enti. Quindi per le progressioni verticali di cui parla Core, esse si indicono quasi sempre come posizioni a concorso perché c’è un vero e proprio cambio di categoria (es. da C a D), mentre le progressioni orizzontali sono squisitamente economiche (ad es. da C1 a C2, C3 e così via). Le polemiche dovrebbero essere estranee alla buona amministrazione, perché occorre fare il massimo tutti per far funzionare meglio la città, sia gli amministratori di maggioranza che quelli di minoranza. Concludo dicendo che sono abituato a studiare gli argomenti che porto all’attenzione, per cui è un segno di rispetto che si risponda nel merito alle legittime sollecitazioni, piuttosto che gettare fumo negli occhi dei cittadini e soprattutto dei dipendenti comunali, i quali sono il vero motore dei servizi resi alla collettività”.