Giulianova, la delibera di bilancio finisce in Procura

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 4:29

Un attacco frontale, diretto al sindaco Francesco Mastromauro e al suo staff, segretaria generale e dirigente del settore finanze compresi. Le forze di opposizione in Consiglio Comunale a Giulianova fanno tremare la maggioranza di centro sinistra sul bilancio di previsione che l’assise dovrà approvare il 15 giugno prossimo.
I conti non tornano, o meglio, la procedura adottata per arrivare alla stesura dell’atto deliberativo votato dagli assessori presenterebbe delle grosse lacune, dei veri e propri vizi di forma. Ed è per questa ragione le forze di opposizione hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica. Fabrizio Retko, Alberto Di Giulio, Gianluca Antelli, Laura Ciafardoni, Margherita Trifoni e Franco Arboretti hanno sferrato l’attacco.
Hanno ricostruito nei particolari gli ultimi giorni e soprattutto i vari passaggi che hanno portato alla stesura della delibera finita sotto accusa.
“Quando siamo andati a chiedere conto della delibera del bilancio di previsione”, spiega Antelli, “ci siamo trovati dinanzi ad una situazione incresciosa perché questa delibera non c’era, non ci è stata fatta vedere, adducendo motivazioni che secondo noi aggravano ancora di più la posizione del Comune”.
Date e procedure non coincidono. E la mancata consegna alla minoranza del documento ufficiale (era stata dato un fascicolo che nulla aveva a che vedere con la delibera di bilancio) ha fatto scattare più di un dubbio. Proprio le opposizioni hanno chiesto l’intervento dei carabinieri che in settimana si sono presentati in Comune e hanno verbalizzato lo stato dei fatti.
“Avevamo chiesto la presenza di un pubblico ufficiale, nella veste dell’Arma”, ha aggiunto Antelli, “perché attestasse che quel giorno non ci è stata prodotta alcuna delibera”. Critiche all’indirizzo della segretaria generale sono arrivate da Margherita Trifoni che ha ricordato come un dirigente da 80mila euro l’anno abbia addotto come giustificazione sulla mancata consegna degli atti perché la fotocopiatrice era guasta. E intanto sul bilancio si annuncia un Consiglio di fuoco.
“Noi pensiamo che tutto quello che è accaduto”, ha concluso Antelli, “metta in seria difficoltà il sindaco e l’intero suo staff”. Un esposto è stato presentato anche alla Guardia di Finanza, come ha confermato Fabrizio Retko. Si attendono chiarimenti dal Collegio Sindacale che ha il compito di verificare e controllare gli adempimenti di un Ente. Laura Ciafardoni vuole risposte dal Collegio. Se non dovessero arrivare ne chiederà le dimissioni.