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Atri, La Destra accusa la Giunta Astolfi sul caso Di Felice

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 4:03

atriAtri. “Questo silenzio tombale è vergognoso e offensivo nei confronti dell’intera città. Sono passate più di due settimane dall’accaduto e l’11 febbraio si è svolto anche un consiglio comunale, mi riferisco all’arresto di Jean Dominique Di Felice, Segretario Generale del Comune di Atri, nello svolgimento delle sue analoghe mansioni al Comune di Nocciano, e nessun consigliere comunale atriano, né di maggioranza né di opposizione, si è degnato di rilasciare dichiarazioni nel bene o nel male, a spiegare a noi poveri comuni mortali cittadini cosa stava e sta succedendo e quali sono le intenzioni dell’Ente riguardo alla situazione che si è venuta a creare”. A sostenerlo Roberto Marchione, esponente de La Destra.

Nell’ultimo consiglio comunale Jean Dominique Di Felice è stato sostituito dal suo vice Antonio Mazziotti, ma al momento il Comune non sembra aver preso nessun provvedimento. Marchione vorrebbe sapere, a seguito dell’arresto, se l’amministrazione comunale ha previsto una sospensione dall’incarico oppure abbia bloccato i compensi. “Il Segretario Generale – ha spiegato Marchione in una nota – è nominato direttamente dalla stessa, non si fa un concorso, e visto anche che al momento della sua nomina l’amministrazione dichiarò che si era deciso di sceglierlo proprio in comune con Nocciano per ridurre i costi del bilancio già disastrato del nostro Comune. Mentre alla fin dei conti se analizziamo la sua busta paga con quella del suo predecessore vediamo che i costi sono aumentati. E alla minoranza consiliare non interessa nulla di tutto questo? Non interessa porre queste o altre domande per conto della cittadinanza? La cittadinanza invece vuole sapere, e io in primis, visto che questo signore riceve, come dicevo prima, emolumenti ingenti dal Comune di Atri, così come riportato dal sito istituzionale addirittura € 21.379,70 solo per gli ultimi tre mesi del 2009 comprendenti di circa 1000 euro per la tredicesima mensilità. Allo stato attuale delle cose non ci possiamo fidare di questo Segretario Generale e, se il silenzio persisterà, di rimbalzo anche dell’Amministrazione Astolfi visto che Jean Dominique Di Felice è sua espressione diretta. Spero che questo basterà per far ricevere alla cittadinanza ducale le risposte che merita al riguardo, sempre che secondo i nostri consiglieri comunali ne siamo degni!”

Jean Dominique Di Felice, è sempre agli arresti domiciliari perché il gip del tribunale di Pescara, Guido Campli, ha respinto l’istanza di revoca della misura cautelare, emessa a carico del sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, e del segretario generale dello stesso ente, presentata dal loro legale (Umberto Di Primio).

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